18 Settembre 2021

Pubblicato il

Nozze tragicomiche

Dolce al cocco per la sposa allergica, fino a che punto una suocera può odiare la nuora?

di Laura Vasselli
L'incredibile e grottesca vicenda da Oltreoceano, una tragedia sventata
Matrimonio coppia

Fino a che punto una suocera può odiare la propria nuora?

Normalmente, le storielle che da sempre prendono di punta l’eterna rivalità tra la madre dell’amato figlio maschio e la donna in sposa che glielo sottrae, hanno un finale comico.

Ma stavolta poteva invece finire in tragedia.

Dolci al cocco per la nuora allergica, tragedia sventata

La cronaca, che non smette mai di stupire, ci regala in questi giorni il caso raccontato da una wedding planner statunitense su TikTok che lascia davvero senza parole.

Sembrerebbe infatti che la madre dello sposo, alla fine della festa nuziale, pienamente consapevole della grave allergia al frutto del “cocco” di cui soffre la neo-nuora, avrebbe offerto a quest’ultima un dolce farcito proprio con il pericoloso frutto che, in caso di ingestione, le avrebbe potuto provocare una grave reazione con possibile shock anafilattico e possibile pericolo di vita.

Immediata è stata la prontezza del figlio, il quale – consapevole dell’avversione dell’odio della madre verso la moglie – ha percepito l’odore del cocco ed è riuscito a disarticolare il piano criminoso della madre, senza poi risparmiarle l’accusa di tentato omicidio in diretta davanti a tutti gli invitati, ma dalla quale si è però sentito laconicamente rispondere che “…sono incidenti che possono avvenire tutti i giorni…”

Fatto è che l’avversione della suocera verso la nuora era notoria e che l’organizzatrice aveva posto il divieto assoluto di utilizzo dell’ingrediente “cocco” in ogni pietanza servita al banchetto di nozze; è quindi ben ipotizzabile il fatto che detti dolci “avvelenati” fossero stati introdotti dalla terribile madre dello sposo in via clandestina, come poi è stato effettivamente accertato.

Decisamente degna di un film horror è stata quindi incredibile simulazione di un inesistente “errore in buona fede” in luogo del vero e proprio tentativo di avvelenamento, soprattutto se si immagina la scena avvenuta in diretta proprio nel corso del ricevimento che fa seguito alla cerimonia nuziale sotto lo sguardo inebetito degli invitati.

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Suocera e nuora, un classico del costume ma anche dei Tribunali

Tuttavia, al di là di questo tremendo episodio, il problema del difficile rapporto tra nuora e suocera non smette mai di occupare i repertori della giustizia civile che contengono i casi decisi dai tribunali; secondo dati accreditati, sembrerebbe infatti che l’invadenza delle suocere, anche nei rapporti con il genero – nella vita di coppia dei figli costituisca una delle prime cause della crisi coniugale che spesso sconfina nella separazione legale.

Possibile che sia ancora così difficile staccarsi completamente dalla famiglia d’origine al punto di preferire di mettere in pericolo grave e irreparabile la propria vita matrimoniale?

Del resto, dov’è che si sta meglio che in famiglia? Qui si tratta – evidentemente – di capire in quale delle tre si intende stare, ovvero in quella dei genitori di lei, in quella dei genitori di lui o magari proprio in quella che riesce a vivere senza le prime due? Per farsi un’idea più chiara sulle dinamiche di interferenza reciproca, basterebbe rivedere il divertentissimo film “Ti presento i miei”!

Perché è proprio su quest’ultima, la cosiddetta “famiglia nucleare” (mamma, papà e bambini) quella su cui si dovrebbe fissare l’attenzione ma che invece – per una ragione o per un’altra (suocera compresa) è quella che fa sempre più fatica a decollare da sola.

 
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