14 Luglio 2021

Pubblicato il

Lo sapevate che...

Diventare psicologo? Il percorso per accedere alla professione

di Redazione

La laurea triennale non è sufficiente perché l’esercizio della professione di psicologo richiede la laurea magistrale in Psicologia

Psicologo
Lo psicologo e paziente durante una seduta

Fino a qualche decennio fa andare dallo psicologo era un vero e proprio tabù. Non se ne parlava, e spesso questa figura professionale era associata a coloro che avessero problemi psichici gravi. Oggi sono sempre più i giovani e gli adulti che scelgono di intraprendere un percorso dallo Psicologo, trasformando il proprio benessere psicologico in una priorità. Anche la pandemia di Covid-19, che ha causato problemi psicologici in milioni di persone, ha aumentato la consapevolezza sull’importanza del supporto di un esperto.

Lo psicologo, ovviamente, non è un medico. Tuttavia, con il ddl Lorenzin, entrato in vigore con la legge 3/2018, all’articolo 9 viene riconosciuta la natura di professione sanitaria. Diverso è il caso dello psichiatra, con il quale, però, può collaborare nel trattamento di alcune patologie. Dallo psicologo dobbiamo distinguere anche la figura dello psicoterapeuta, il quale può essere sia un medico sia uno psicologo.

Quale percorso formativo intraprendere per diventare psicologo?

Svolgere questa professione non solo richiede una forte passione, ma anche la presenza di alcuni requisiti imprescindibili Prima di tutto è necessario acquisire conoscenze e competenze su materie e curriculum di psicologia all’università, iscrivendosi al corso di laurea triennale in psicologia, e più nello specifico nella classe delle lauree in scienze e tecniche psicologiche (classe L-24). Il futuro psicologo non solo dovrà superare i singoli esami, ma per conseguire il titolo dovrà svolgere un tirocinio obbligatorio, ovviamente quest’ultimo è rimesso alla discrezionalità del singolo ateneo.

Tuttavia, la laurea triennale non è sufficiente in quanto l’esercizio della professione di psicologo richiede il conseguimento della laurea magistrale in Psicologia (classe LM-51).Il percorso formativo da seguire è abbastanza lineare, e per effetto della pandemia da Coronavirus, che ha rivoluzionato il mondo della didattica, sempre più studenti universitari hanno colto i benefici della formazione a distanza scegliendo di immatricolarsi in università telematiche come Unicusano.

Il tirocinio

Acquisito il titolo di Dottori Magistrali in Psicologia, al futuro professionista dovrà svolgere un tirocinio professionalizzante o post-laurea della durata di 12 mesi continuativi, al termine del quale sarà possibile accedere all’esame di Stato (o di abilitazione) per l’abilitazione all’esercizio della professione di psicologo. L’esame si tiene a giugno e a novembre, ed è possibile provare entrambe le volte e viene strutturato su tre prove scritte e una orale. Il superamento dell’esame non determina l’acquisizione, in automatico, del titolo di Psicologo ma solo della qualifica di “abilitati all’esercizio della professione di Psicologo”. Sarà necessario iscriversi all’ Albo degli Psicologi presso l’Ordine Regionale degli Psicologi, – ogni ordine confluisce nel CNOP, Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi – tenendo conto della regione di residenza. Solo una volta perfezionata l’iscrizione all’Ordine si acquisirà il titolo di Psicologo.

L’Albo degli Psicologi è strutturato in due sezioni: A e B. Alla sezione A vi accedono coloro che hanno superato l’esame di abilitazione. La sezione B è riservata ai dottori in tecniche psicologiche. Dunque, se il vostro sogno è diventare dei bravi psicologi il percorso da seguire richiede ben 6 anni di duro studio e lavoro. Questa figura professionale, può essere esercitata come libero professionista presso uno studio privato, oppure potrà scegliere di collaborare in diversi settori come quello sociale, aziendale, educativo, scolastico, socio – assistenziale, sportivo, giuridico – forense, ecc.

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Inoltre, è possibile iscriversi, anche dopo l’abilitazione, ad una delle seguenti specializzazioni che si differenziano per competenze e gli ambiti di intervento. Si tratta di: Psicologia clinica; Psicoterapeuta; Psicologia del lavoro. Insomma, uno Psicologo non smette mai di studiare, tra aggiornamento e specializzazioni, il futuro professionista dovrà investire costantemente su una formazione continua.

 
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