Democrazia Cristiana Storica, nuovo partito: ne parla Crocensi

3

In Campidoglio arriva il nuovo partito Democrazia Cristiana Storica. Francesco Crocensi, delegato nazionale della nascente parte politica, rilascia un'intervista.

Come è nata la Democrazia Cristiana Storica?
La Democrazia Cristiana storica nasce prendendo in considerazione un’analisi dell'attuale situazione socio-politica. E' il frutto dell'idea di colmare un vuoto politico che si è venuto a creare negli ultimi 20 anni. Comprende esponenti di diverse realtà politiche, provenienti anche dalle amministrazioni locali, che si sentono vittime di questo vuoto. Un gruppo di giovani e meno giovani del ceto medio che intende ripartire dai valori storici su cui si fondava la Democrazia Cristiana ma senza la presenza dei vecchi politici. La novità sta nel fatto che i membri del nostro partito oggi non svolgono funzioni politiche attive.

Quali sono le linee politiche che la Democrazia Cristiana Storica vuol seguire e la sua identità?
Il nostro obiettivo è quello di essere un “contenitore” della classe media che fino ad oggi non ha avuto un rappresentante politico. Il centro destra ormai è completamente sparito dalla scena politica mentre notiamo un Renzi che tenta di riassestare la Sinistra. Nei partiti italiani attuali manca il dialogo. Noi ci proponiamo, attraverso un movimento territoriale che parte dal basso, come uno sportello a cui il cittadino può rivolgersi per esporre i propri problemi. La nostra linea politica è il Santo Padre, tutto ciò che Papa Francesco ci comunica noi proviamo a trasverirlo nel discorso politico. Fino ad ora non se ne è preso carico nessuno. Noi vogliamo farci portavoce di Sua Santità. 

Cosa si aspetta dall'intervento del partito nel nostro paese?
Sicuramente un miglioramento. Il nostro obiettivo è quello di essere vicino al cittadino, colmare anche quel vuoto che ogni giorno si allarga sempre più tra cittadini e politica. Un partito con la gente e per la gente, sicuramente ha del positivo.