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25 Gennaio 2021

Pubblicato il

Ddl Scuola, Gagliardi: “Albo imprese per agevolazioni fiscali”

di Redazione

Unioncamere: "Più interazione tra scuola e territorio"

“La riforma della scuola è un progetto fondamentale per il paese. Il ddl, che noi condividiamo, ha come obiettivo l’impulso e la crescita economica anche attraverso il miglioramento dell’offerta formativa. Valutiamo positivamente che con il ddl la scuola e l’istruzione diventino fattore di coesione e sviluppo sociale. Chiediamo però che le imprese abbiano un ruolo molto più attivo”. È Claudio Gagliardi, segretario generale di Unioncamere, a parlare del ddl Buona Scuola nell’aula di Montecitorio; nel suo intervento Gagliardi ha elencato alcune proposte per il ddl in esame alla Camera, proposte riconducibili ai metodi applicati in Germania: “le imprese andrebbero coinvolte sistematicamente nel modello di interazione tra scuola e territorio – precisa Gagliardi, riferendosi allo stretto legame tra istruzione e offerta di lavoro che dovrebbe essere già presente nel circuito di domanda e offerta, – per questo è giunto il momento di creare un albo o una sezione speciale del Registro delle imprese dedicata all’alternanza scuola-lavoro”.

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A partire da qui, una sezione “ad hoc” potrà aiutare a individuare le imprese formative che possono essere sostenute. Si potrà infatti avere un elenco di imprese che verrebbero certificate per la loro qualità formativa e alle quali le scuole si potranno rivolgere. “Queste aziende – continua Unioncamere – potrebbero avere non solo vantaggi fiscali, anche la loro reputazione verrebbe riconosciuta in un registro pubblico e avrebbero un rapporto privilegiato con le istituzioni della formazione”.

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Tra le proposte di Unioncamere anche la definizione di profili professionali nazionali che valgano come standard e a cui l’alternanza scuola-lavoro possa fare riferimento. “In Germania – ha aggiunto Gagliardi – abbiamo 350 profili professionali che vengono messi a punto dalle imprese e dalle Camere di Commercio. Per quanto riguarda i laboratori territoriali dell’occupabilità – ha concluso Gagliardi – chiediamo di prevedere un sistema di rete di cui possano far parte anche le Camere di Commercio”.

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Durante questa audizione il segretario generale ha ricordato che in Italia le imprese incontrano difficoltà a trovare le risorse adeguate nel 12% delle richieste di assunzione: scarsa offerta dei titoli e delle qualifiche; ma soprattutto, la formazione in uscita spesso non corrisponde alla richiesta del mercato del lavoro.

“Il risultato è un palese disallineamento tra domanda e offerta di lavoro”.

 
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