07 Maggio 2021

Pubblicato il

Contestazione contro il libro ‘Voglio la Mamma’ di Mario Adinolfi

di Redazione

Contestazioni in occasione del convegno a Roma Tre sul ddl Scalfarotto

Si è svolto oggi, presso l’Università di Roma Tre – Dipartimento di Giurisprudenza, il convegno dal titolo ‘Omofobia e DDL Scalfarotto: luci ed ombre della tutela penale dell'identità di genere’, con ospite l’ex deputato PD Mario Adinolfi, tornato agli onori delle cronache per aver scritto e pubblicato un libro, ‘Voglio la Mamma’, in cui passa in rassegna tutti i motivi per essere a favore e a tutela della famiglia tradizionale e contro le unioni civili.

Il libro è stato, in questi mesi, fortemente contestato, poiché accusato di avere contenuti omofobi e antiabortisti. Soprattutto, a creare ancora più frizioni, il fatto che sia stato scritto e pubblicato da un uomo di sinistra il quale però ritiene che l'omogenitorialità, l'eutanasia pediatrica, l'aborto, il matrimonio omosessuale, la "dolce morte", il turismo sessuale siano comportamenti solo formalmente spacciati come espressione di libertà progressista, mentre in realtà sono solo il modo di avvicinare l'umanità al baratro della negazione di sé.

Anche in occasione del convegno a Roma Tre non sono mancate le contestazioni. Un gruppo di ragazzi riconducibile a un coordinamento dei collettivi ha fatto irruzione nell’Aula dove si stava svolgendo il dibattito, al grido di ‘Fuori gli antiabortisti e gli omofobi dall’Università’. Subito si sono creati momenti di tensione tra i relatori e gli stessi studenti. I primi, hanno invitato i contestatori a mettersi seduti per poter continuare il dibattito in modo costruttivo una volta che tutti i relatori avessero terminato i loro interventi. Gli studenti hanno invece proseguito la loro missione sostenendo che fosse un loro diritto essere lì in quel momento ed interrompere il dibattito.

Presente, tra i relatori, anche il professor Trapani, professore stimato all’interno dell’Ateneo, al quale, uno dei contestatori si è rivolto urlandogli contro: “Buffone, buffone!”. In quel momento, gli stessi avventori presenti all’incontro per assistere al dibattito hanno ritenuto opportuno invitare il contestatore a rivolgersi con rispetto nei confronti del prof. Trapani.

 
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