17 Settembre 2021

Pubblicato il

Calcio, la Roma travolge la Fiorentina e avvicina il terzo posto della Lazio

di Mirko Ciminiello
Match fatale per l’ex Montella, giallorossi a un punto dai biancocelesti: che giocheranno a febbraio per l’imminente Supercoppa contro la Juve a Riad

In un turno anomalo, spalmato su cinque giorni che de facto corrispondono a due mesi causa Supercoppa d’Oriente Juventus-Lazio, era quasi inevitabile che facesse capolino almeno un risultato anomalo. Nella fattispecie, si è trattato della seconda sconfitta consecutiva del comunque sorprendente Cagliari di Rolando Maran che, forse ancora sotto shock dopo gli ormai famigerati sette minuti di recupero che avevano sancito la clamorosa rimonta laziale in terra sarda, ha ceduto con l’identico punteggio di 2-1 al cospetto di un’Udinese tornata finalmente a respirare. I rossoblù sono comunque rimasti in quinta posizione, in attesa di conoscere il risultato dell’Atalanta impegnata nel piccolo derby lombardo con il Milan: ma non hanno potuto celebrare la concessione della presidenza onoraria al bomber dello Scudetto 1970 Gigi Riva.

Isolani che, per di più, hanno visto allontanarsi ulteriormente il quarto posto della Roma, travolgente nell’1-4 di Firenze che è costato la panchina all’ex Vincenzo Montella. Un match segnato, per il fu Aeroplanino, da un numero ben preciso: 17 sono infatti i punti dei Viola alla diciassettesima giornata, e la grafia latina XVII, essendo l’anagramma di “vixi” (vissi, nel senso di “sono morto”), suonava come un fosco presagio dell’esonero concretizzatosi poi dopo il consiglio portato dalla notte al presidente gigliato Rocco Commisso.

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Diciassette sono anche i gol subiti dai giallorossi di Paulo Fonseca (terza miglior difesa del campionato), momentaneamente a un punto dai rivali biancocelesti, che contro il Verona giocheranno a inizio febbraio: conseguenze della scelta della Lega Calcio di far disputare la partita della Sardegna Arena nel Monday night, rendendo impossibile l’anticipo della successiva gara degli aquilotti per via dell’imminente partenza per Riad (estemporanea sede della Supercoppa italiana). Decisione che ha indispettito non poco il tecnico juventino Maurizio Sarri, visto che i bianconeri hanno giocato – e vinto – nella Marassi blucerchiata scendendo in campo di mercoledì.

La Vecchia Signora ha comunque concluso as usual l’anno solare in vetta alla Serie A ma, come non accadeva da parecchie stagioni, si è ritrovata affiancata dall’Inter di Antonio Conte, per un 2020 che si prospetta decisamente più interessante delle ultime annate. I nerazzurri, pur privi dello squalificato Lautaro Martínez, hanno demolito senza patemi il malcapitato Genoa di Thiago Motta, che a sua volta vede la propria panchina estremamente traballante: il che, essendo pure lui un ex, potrebbe anche far pensare che il vero problema siano i trascorsi.

Il tecnico italo-brasiliano attende di capire se, a differenza di Montella, mangerà il panettone: già sapendo comunque, in caso di sospiro di sollievo, quale sarebbe la marca. Motta, naturalmente.

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