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27 Ottobre 2020

Pubblicato il

Blitz alla Regione Lazio, il Comitato No Corridoio occupa l’Aula

di Redazione

Salta per l'ennesima volta il Consiglio Straordinario sui Trasporti: i cittadini in protesta

Per la quarta volta consecutiva, il Consiglio Straordinario sui Trasporti alla Pisana, sede del Consiglio Regionale del Lazio, ieri è stato “rinviato a data da destinarsi”. La denuncia è di Gualtiero Alunni, portavoce del Comitato No Corridoio per la metropolitana Leggera.

A causa dell’ennesimo rinvio, “un gruppo di attivisti del nostro Comitato – spiega Alunni – esasperati dalla blindatura istituzionale della Giunta Zingaretti, nel non risolvere i gravi problemi di sicurezza della via Pontina (scia di sangue lunga 24 anni con 600 morti per incidenti stradali), nel mantenere i trasporti ferroviari pontini in condizioni da carro bestiame, di sostenere l'inutile, costosa e devastante autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone, hanno deciso per protesta, di occupare l'Aula consiliare”.

La denuncia giunge anche dal capogruppo alla Regione Lazio del Movimento 5 Stelle Davide Barillari. “Il Consiglio Straordinario sui Trasporti – scrive Barillari sul suo profilo Facebook – che chiediamo da gennaio per affrontare i problemi dei pendolari, viene rimandato per la quarta volta, con uno Zingaretti rimasto da solo in aula a bocca aperta”.

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Quali le richieste dei No Corridoio? “La condizione per liberare l'Aula – spiega ancora Alunni –  è stata la richiesta di un incontro urgente con il presidente Zingaretti, l'assessore Refrigeri e il presidente della Commissione Panunzi. Di questo trittico del Partito Devastore (PD), si è reso reperibile solo il consigliere Panunzi, perché gli altri due – incalza Alunni – erano  subito fuggiti a gambe levate. Questa Giunta dimostra continuamente di essere allergica al confronto con i cittadini e di farsi promotrice di incontri informativi e partecipativi con le comunità locali. Diversamente, sono molto attenti a fare gli interessi delle grandi imprese private arraffatrici di grandi appalti, utili a riempire le loro tasche arrecando un grave danno ai pendolari, agli agricoltori e all'ambiente”.

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Alla fine, l’incontro c’è stato. “Abbiamo incontrato il consigliere Panunzi, il quale non contraddicendo il nostro giudizio, si è dimostrato un ‘muro di gomma’, non prendendosi nessun impegno, affermando di essere legato e subalterno ai voleri della Giunta a cui appartiene, e facendo lo ‘scaricabarile’ ci ha consigliato di contattare (leggi: inseguire) l'assessore Refrigeri” – continua il portavoce del Comitato.

Ma Alunni è chiaro: “Il nostro movimento non è ingenuo e tanto meno rinunciatario. Se questi signori, arroccati come sono al potere, pensano di averla vinta, hanno fatto male i loro calcoli. Così facendo radicalizzano ancora di più la nostra ecoresistenza, forte del consenso di centinaia di cittadini disseminati e autorganizzati nei Comuni e non solo, dove vorrebbero costruire il mostro d'asfalto e cemento”.

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