14 Aprile 2021

Pubblicato il

Lo sapevate che...

Argento: aumentano gli investimenti negli ETF

di Redazione

Gli investimenti in materie prime di valore sono da sempre considerati tra i più affidabili in assoluto, come gli ETF nell'argento

Argento Etf
Lingotti d'argento

Gli investimenti in materie prime di valore sono da sempre considerati tra i più affidabili in assoluto. L’oro e l’argento, giusto per citarne due particolarmente note, sono famosi per il loro alto livello di mantenimento di valore nel tempo: per la loro capacità di tenere botta anche nei momenti di crisi. Ecco dunque spiegato come mai siano sempre di più le persone che provano a dedicarsi alla compravendita diretta di questo tipo di bene, sia ricorrendo al mercato fisico, sia utilizzando le banche come tramite.

A ciò si aggiunga che, al giorno d’oggi, esistono diversi strumenti finanziari che consentono di investire in materie prime pregiate con modalità e condizioni diverse. In questo contesto si inseriscono gli ETF sull’argento, un’opzione sempre più apprezzata dai traders che vogliono puntare su asset diversi, differenziando quindi i propri investimenti.

Che cosa sono gli ETF

La sigla ETF sta per Exchange Traded Funds e fa riferimento a dei fondi (o SICAV) caratterizzati da costi e commissioni di gestione piuttosto bassi. La prima peculiarità degli ETF è che vengono negoziati nei mercati al pari di ogni altra normale azione. Nascono dunque con l’obiettivo dichiarato di replicare proprio l’andamento (e, di conseguenza, il rendimento) di altri asset o, nel nostro caso, di una materia prima come l’argento.

Il primo vantaggio palese di un investimento in ETF rispetto ad un investimento diretto è sicuramente economico: come detto infatti questi fondi abbattono tutta una serie di spese legate sia alla gestione attiva che alla distribuzione, permettendo ai trader di entrare nel mercato con dei costi davvero ridotti.

Dopodiché si tratta di uno strumento finanziario piuttosto semplice da utilizzare e da capire, oltre che di uno strumento finanziario piuttosto trasparente: infatti, considerato che gli ETF si limitano a replicare gli indici di mercato, è possibile conoscere in tempo reale il livello di rischio e/o quello di rendimento dei propri investimenti. Ultimo, ma non ultimo, gli ETF sono particolarmente flessibili, visto che, pur essendo quotati in tempo reale, non hanno scadenze: questo vuol dire che ogni trader può rimodulare il proprio investimento in base agli scenari contingenti, ma anche in base agli obiettivi personali. 

Etf armonzzati e non armonizzati

Gli ETF sull’argento seguono ovviamente le linee di principio già espresse nel capoverso precedente: si tratta quindi di fondi di investimento a conduzione passiva, con bassissimi costi gestionali e che possono venire composti da un numero anche piuttosto vasto di asset differenti. Questo è un altro aspetto interessante di questo strumento finanziario: infatti le performance degli ETF dipendono dalla totalità di titoli e/o asset che comprendono; ma non solo, visto che ognuno di essi, a seconda delle circostanze, può avere una diversa percentuale di influenza sul valore totale del fondo.

Da questo punto di vista è inoltre utile ricordare che esistono almeno due diverse tipologie di ETF: da una parte quelli “armonizzati”, ovvero quelli che rispettano tutte le normative europee a tema finanziario; dall’altra quelli “non armonizzati”, che, non rispettando tali norme, sostengono imposte superiori. 

Quali ETF sull’argento scegliere

Ora non resta che capire quali siano gli ETF sull’argento maggiormente apprezzati dagli investitori. Da questo punto di vista è impossibile non partire con WisdomTree Physical Silver, un fondo che esiste da ormai oltre 10 anni e che replica proprio il prezzo spot dell’argento.

Dopodiché vale la pena citare per lo meno il DB Physical Silver ETC, che, come suggerito dal nome, appartiene ad una particolare sottocategoria degli ETF di nome ETC. Gli Exchange Traded Commodities sono degli strumenti derivati, ma mantengono le caratteristiche base dei fondi: anche in questo caso infatti stiamo parlando di panieri di asset che presentano, tendenzialmente, volatilità e rischi ridotti. 

 
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