05 Marzo 2021

Pubblicato il

Roma, Ara Pacis torna ai suoi colori originali con multimedialità

di Redazione

Un viaggio tridimensionale che regalerà al visitatore un'esperienza coinvolgente e unica

L’Ara Pacis tornerà a splendere dei suoi antichi colori, grazie a un progetto realizzato con forme innovative di fruizione multimediale a realtà aumentata, ovvero quella tecnologia capace di aggiungere, in tempo reale, elementi virtuali all’ambiente circostante.

Come i Fori di Augusto e Cesare, già interessati da piani di valorizzazione multimediale mirati a favorire e diffondere la conoscenza dell’area dei Fori, anche per l’altare dedicato da Augusto alla Pace l’amministrazione capitolina ha ritenuto di poter avviare un nuovo progetto multimediale di restituzione delle caratteristiche formali originali, utilizzando anche i contenuti scientifici realizzati per il progetto “Ara Pacis a colori”, la cui sperimentazione è stata avviata nel 2010 dalla Sovrintendenza capitolina in collaborazione con Zètema.

Un viaggio tridimensionale che regalerà al visitatore un’esperienza coinvolgente e unica grazie all’immediatezza, alla natura spettacolare del monumento e alla possibilità di interazione con gli elementi materiali e virtuali.
Secondo quanto prevede una delibera di giunta, approvata il 18 marzo alla presenza del Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca, il progetto deve “autosostenersi con gli incassi di biglietteria, provenienti dai visitatori dell’Ara Pacis, secondo il modello gestionale sperimentato con successo nelle prece denti esperienze”.

E ancora il documento approvato stabilisce che il progetto, “collegandosi ai Contratti di Servizio di tempo in tempo vigenti, preveda una durata tale da consentire l’ammortamento delle relative spese di start-up, in modo da rendere effettivo l’autosostegno finanziario”, e “che per i maggiori incassi, rispetto ai costi sostenuti, possa prevedersi, a favore di ‘Zètema Progetto Cultura S.r.l.’ un incentivo non superiore al 10% dei maggiori introiti di biglietteria, fino ad un importo massimo pari al 15% del costo complessivo annuo sostenuto per la realizzazione del progetto”.       (Omniroma)

 
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