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05 Dicembre 2020

Pubblicato il

Fatti e Misfatti della Tv

Anche in Tv cambiando l’ordine degli addendi il prodotto non cambia

di Marco Vittiglio

La tv propone format in fotocopia, al punto che se i conduttori dovessero scambiarsi i programmi, il prodotto sarebbe sempre lo stesso

Tv, prodotto, GF Vip
Tv, prodotto, GF Vip

La tv propone format in fotocopia, al punto che se i conduttori dovessero scambiarsi i programmi, il prodotto sarebbe sempre lo stesso. Proviamo a pensare che questi scambi avvenissero a Mediaset ai conduttori di Stasera Italia, Quarta Repubblica, Fuori dal coro e Dritto e Rovescio. Il risultato probabilmente non subirebbe alcuna variante. I programmi seguono sempre lo stessa tema, le interviste vogliono sempre sconfessare qualcuno o qualcosa. I collegamenti nelle piazze e i politici che si accapigliano sono una routine.

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Il prodotto Tv non è facile al rinnovo

Analogo discorso per La vita in diretta e Pomeriggio 5, con la sola
variante che a differenza di Alberto Matano, la D’Urso continua ad ospitare nel proprio salotto personaggi poco adatti ad affrontare temi particolarmente delicati. Salvo poi ritrovarsi un attimo dopo a parlare del trash più assoluto. Riguardo agli ordini di scuderia, abbiamo notato che in ogni emittente c’è il solito tourbillon degli ospiti, che di volta in volta si ritrovano sempre insieme. Come accade anche se a ruoli inversi per Matano e la Bruzzone, sia ne La vita in diretta che per Ballando con le stelle. Ovviamente Barbara D’Urso non è da meno, in quanto invita spesso personaggi che subito dopo essere stati nel salotto pomeridiano, si rivedono nella trasmissione serale della domenica.

Canale 5, Alfonso e il Grande Fratello Vip

Per quel che riguarda il GF Vip, stiamo assistendo sempre più ad un piattume di idee e personalità. Sia da parte dei concorrenti che del conduttore. In effetti la Queen o la Pettegola, così adora definirsi Alfonso Signorini, sembra aver fatto il proprio tempo alla guida del reality. Al punto di dare l’impressione di non riuscire più a divertirsi. E addirittura sembra subire la monotonia del programma e a nulla sembrano servire le performance gradevoli della Elia e di Pupo. I quali, nonostante tutto, cercano sempre di regalare ai telespettatori il colpo ad effetto.

Rai 1, Milly e Ballando con le stelle

Ballando con le stelle non riesce più a regalare sorrisi ma solo diatribe e discussioni basate sul nulla. Con una giuria sempre più al femminile e con un cast di concorrenti sempre più debole. Oltretutto quei pochi concorrenti di spessore degni di essere considerati delle vere e proprie stelle, appaiono sempre più convinti di essere divenuti più importanti della trasmissione a cui partecipano. La prova dello scarso appeal del programma deriva dal fatto che l’attrazione più intensa per la maggior parte dei telespettatori non è data dalla gara di ballo, ma su come andrà a finire la collaborazione danzante tra Elisa Isoardi e Raimondo Todaro.

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Per ciò che riguarda la cronaca nera, Chi l’ha visto continua ad essere e a rappresentare una certezza granitica. Mentre Quarto grado sembra aver perso completamente la propria anima, divenendo sempre più un programma di varietà e salute, invece che un format di noir.

Anche All togheter now, programma effervescente e moderno, fino all’edizione precedente, ha cambiato totalmente volto. La causa è l’innesto, secondo noi poco utile, di una giura prezzemolina, vista e rivista ovunque. Appare una copia sbiadita di programmi già visti, come X Factor, The Voice e Italia’s got talent. Perché apportare modifiche a una formula fresca e vincente, che vedeva proprio nel muro composto dai 100 esperti di musica e comunicazione radiofonica il proprio punto di forza, oramai ridotto a semplice ruolo di sparring partner.

Ecco i vincitori

I programmi che riescono ad uscire vincitori dalle continue deisfatte televisive sono Riaccendiamo i fuochi, condotto, ma più che altro plasmato a propria immagine da un sempre più convincente Francesco Panella, che è ormai pronto per calcare palcoscenici più importanti e Report di Sigfrido Ranucci (fresco vicedirettore di Rai 3), che quest’anno sta superando tutti i record delle passate edizioni. Abbiamo evidenziato le qualità di questi due programmi in quanto, insieme a Chi l’ha visto, risultano essere gli unici a mantenere la propria identità e a non cambiare mai il giorno di messa in onda. Senza timore di dover fronteggiare una controprogrammazione impossibile da battere. Confidiamo in qualche colpaccio dell’ultima ora da parte degli autori di nuovi programmi, altrimenti, qualora fossero a corto di idee, potrebbero sempre avvalersi della nostra collaborazione.

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