14 Giugno 2021

Pubblicato il

“A’ signora del giornalismo italiano” al Piccolo Eliseo

di Redazione

Riproposto nell’edizione originale del 1887, che si apre con la dedica «Ai giornalisti d’Italia»

Eliseo Cultura, lunedì 9 maggio 2016, ore 19.00 al Piccolo Eliseo va in scena “A’ signora del giornalismo italiano” con Bruno Manfellotto e Paolo Mieli conduce Maria Simonetti.

Riproposto nell’edizione originale del 1887, che si apre con la dedica «Ai giornalisti d’Italia», questo romanzo fu definito da Benedetto Croce «il romanzo del giornalismo».
Letto un secolo dopo, è sorprendentemente efficace, con intuizioni e giudizi di assoluta modernità. 

In più, è l’unico romanzo di Matilde Serao che contiene riferimenti biografici. Il giovane Riccardo Joanna, figlio di un giornalista napoletano, e la sua appassionante epopea da correttore a redattore politico, cronista mondano e infine potente direttore, assomiglia tanto alla carriera di Matilde, prima donna a dirigere un quotidiano.

Nata a Patrasso nel 1856 dall’esule antiborbonico e giornalista squattrinato Francesco Serao e dalla nobildonna greca decaduta Paolina Borely, vissuta fin da bambina a Napoli, Matilde Serao fu una scrittrice prolifica, una cronista di razza e una donna straordinaria. Sposò lo scrittore e giornalista Edoardo Scarfoglio, con cui fondò e diresse tre quotidiani – “Il Corriere di Roma”, “Il Corriere di Napoli, “Il Mattino” – oltre a mettere al mondo quattro figli maschi. E un’altra figlia ebbe da Giuseppe Natale, con cui fondò “Il Giorno”. Morì a Napoli nel 1927.

Il romanzo di Matilde Serao viene riproposto nell’edizione originale Galli del 1887 con la cura editoriale e l’introduzione di Maria Simonetti (della redazione cultura dell’“Espresso” e autrice per Stampa Alternativa di Slangopedia) che ne attualizza il contenuto alla situazione odierna della professione giornalistica.

 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento