18 Settembre 2021

Pubblicato il

8 romani su 10 bocciano Ignazio Marino

di Redazione
Ecco la fotografia del sondaggio commissionato dal PD romano e diffuso da Repubblica. Critiche anche dal suo partito

È passato un anno e mezzo dal trionfo – se così si può considerare un’elezione che ha visto circa la metà dei romani non recarsi alle urne – di Ignazio Marino contro Gianni Alemanno. In questo anno e mezzo, però, i dati sembrano essere cambiati clamorosamente.

8 ROMANI SU 10 BOCCIANO MARINO. È Repubblica a rendere noti i dati del sondaggio di Swg effettuato su commissione del PD romano, e realizzato su un campione di 2mila intervistati. Risultato: l’80% dei romani non nutre fiducia nel primo cittadino. Che tradotto, vuol dire: 8 romani su 10 bocciano Ignazio Marino. E, riferisce ancora Repubblica, se si tornasse alle urne oggi, solo il 23% dei romani lo voterebbe ancora, mentre il 75% cambierebbe preferenza. Non va meglio alla sua Giunta, promossa solo dal 16% dei cittadini, il restante 84% si dichiara totalmente insoddisfatto. I romani intervistati, inoltre, descrivono Roma come sporca (62%), caotica (49%), degradata (35%) – i dati sono sempre di Repubblica.

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GLI ALTRI NUMERI. Il centrosinistra, comunque, resta in testa, segno che i romani sono insoddisfatti solo di Ignazio Marino. E quindi, se gli elettori fossero chiamati al voto, la situazione sarebbe questa: centrosinistra primo con il 35% dei voti; SEL si attesterebbe al 6%; M5S al 25%. Per il centrodestra, le cifre sono quelle del 27,5%, con Forza Italia al 12,5%; NCD al 3,5%; FdI al 6,5%.

LE REAZIONI. “Si tratta di un ottimo documento che aiuta molto a capire alcuni dati. È evidente che non ci sia bisogno di un sondaggio per capire che ci sono delle difficoltà”. È questo il commento del sindaco Ignazio Marino.  

Mentre il presidente della Regione Nicola Zingaretti continua a dare fiducia al primo cittadino, sostenendo che si tratti di un risultato “non generoso”, quello del sondaggio, dal PD alcuni fotografano una realtà diversa. È il caso dell’europarlamentare David Sassoli, tra i principali sfidanti del sindaco dem alle primarie romane che twitta: “Ormai solo due romani su dieci approvano Marino. L'arroganza non è sistema di governo”.  

Non è da meno Lorenza Bonaccorsi, deputata e presidente del PD Lazio, che ha commentato i risultati del sondaggio a Radio Città Futura: “Credo sia innegabile che la Giunta Marino abbia delle difficoltà. Proprio per questo, in questi mesi, abbiamo esortato il sindaco a correre di più, a cambiare passo. Arrivati a questo punto, questa è un’indicazione non più rinviabile”.

Unanime, invece, la reazione del centrodestra capitolino. Giovanni Quarzo, dalle fila di Forza Italia, di cui è capogruppo in Campidoglio, fa “appello al Pd e a tutte le forze del centrosinistra affinché  con senso di responsabilità e amore per la città di Roma, si convincano dell'urgenza di sfiduciare e mandare a casa Marino”.

Affonda il colpo Roberto Cantiani, capogruppo NCD in Campidoglio, che sostiene come ci siano “chiaramente le impronte digitali del Pd romano sull'operazione del sondaggio reso pubblico per mandare un chiaro avvertimento a Marino. I democratici farebbero meglio a provocarne le dimissioni sfiduciandolo in Aula Giulio Cesare”.

“È un sondaggio pesante. Dopo un anno e mezzo il fatto che l'80% dei romani sia contro Marino è impressionante” – è infine il commento dell’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che ha aggiunto: “Mi ha colpito il fatto che il 40% mi consideri un miglior sindaco rispetto Marino. Questo sondaggio non è altro che il risultato delle scelte astratte del sindaco e dell'arroganza con cui le impone”.

 
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