28 Ottobre 2021

Pubblicato il

29 Maggio – 20 Giungo “Romanesco” è servito

di Redazione
Dal 29 Maggio al 20 Giungo Roma ospiterà la più grande manifestazione della romanità basata sui piatti della tradizione

La storia alimentare di Roma e del suo territorio ha radici antichissime e numerose sono
le testimonianze presenti nel patrimonio culturale del nostro paese
che consentono una lettura
della tradizione gastronomica locale nell’arco dei secoli per apprezzare gli elementi di continuità con il presente o individuare possibili percorsi di recupero di prodotti e ricette. Il punto di forza di questa tradizione è l’utilizzo delle materie prime, ovvero del ricco paniere di prodotti tipici romaneschi, testimonianza attuale di cultura e sapori secolari”. Cosi dice Aldo Mattia, componente della Giunta della Camera di Commercio di Roma in rappresentanza del Settore Agricolo e Presidente ARM (Azienda Romana Mercati), dal sito web di “Romanesco” (www.romanesco.roma.it).

Sì,Romanesco", l’iniziativa tutta romana ma che è diretta a tutti i cittadini del Bel Paese, nata per promuovere la romanità tra i fornelli e per far conoscere al grande pubblico di “buona forchetta” le prelibatezze capitoline e della provincia di Roma, torna e lo fa in grande stile. Venti, infatti, sono i locali che hanno aderito a questa seconda edizione e che, a turno, proporranno un menù "made in Rome".

“Classici”, “innovatori”, “emergenti” sono le categorie nelle quali si suddividono i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa. La regia dell’evento è affidata alla Camera di Commercio di Roma, ente da cui ha avuto impulso il festival culinario, all’ "Azienda Romana Mercati” (Arm) e all’Azienda Speciale della Cciaa” di Roma, con la collaborazione delle associazioni di categoria e dei Consorzi di Tutela di riferimento.

La manifestazione avrà luogo nella Capitale, ovviamente, e durerà dal 29 Maggio al 20 Giungo prossimo.

Ogni ristorante, in quel periodo, proporrà, nella data prescelta, un menù 'Romanesco' con la propria ricetta 'bandiera'.

Ampia la scelta dei cibi, si va dalla cucina del “quinto quarto” tipica del quartiere Testaccio, alla cucina raffinata e ingegnosa romano-giudaica del quartiere Ebraico, passando da quella delle campagne dei Castelli, come riportato sempre dal sito dell’evento sopra citato.

*Foto dal sito Romanesco

 
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