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03 Dicembre 2021

Pubblicato il

La nostra Festa del Cinema

Festa del Cinema di Roma: un sincero Joaquin Phoenix scopre il nipotino, Castellitto crede nei matti

di Mario Conti
La Festa di Roma verso la conclusione, con Joaquin Phoenix e una divertente e tenera commedia sui "matti" con Sergio Castellitto e Max Tortora

Selezione Ufficiale
C’MON C’MON
film, USA 2021, durata 105’. Regia: Mike Mills
YUNI
film, Indonesia Singapore Francia Australia 2021, durata 95’. Regia: Kamila Andini
TERRORIZERS
film, Taiwan 2021, durata 127’. Regia: Ho Wi-ding
MI NOVIA ES LA REVOLUCION
film, Messico 2021, durata 104’. Regia: Marcelino Islas Hernàndez
Riflessi
MATTI PER IL CALCIO
film, Italia, durata 112’. Regia: Volfango De Biasi

Le proiezioni si susseguono, in un avvicendarsi di sezioni fra cui non sempre è chiara la distinzione. E talvolta, usciti da una sala, ci si pongono dei perché. E si sente il bisogno di tuffarsi in un’altra per rifarsi.

“C’mon c’mon”

Dagli USA ci viene questo bel bianco e nero calligrafico, C’mon c’mon. Quella del titolo è l’esortazione di un nipotino in erba allo zio riottoso (Phoenix) che giocoforza per un po’ di giorni dovrà occuparsi di lui, tra New York, Los Angeles e New Orleans. Il bambino è acutissimo, e tallona e imbarazza lo zio con domande e richieste spiazzanti.
Joaquin Phoenix si cala con la solita sensibilità anche in questo ruolo, in cui progressivamente la scorza del protagonista si scioglie in un confronto empatico. Ma il vero fulcro è il giovanissimo attore: tanto bravo da farci pensare che in realtà l’idea sia nata intorno a lui, e che gli stessi dialoghi lascino qua e là posto all’improvvisazione del momento (e qui bravo Phoenix a stargli dietro).
C’è però della costruzione anche ruffiana nel film, che sembra contraddire i rimproveri di bla bla bla che il nipotino rivolge fra l’ironico e il piccato allo zio.

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“Yuni”

Con Yuni siamo alle solite: giovane protagonista prende coscienza e si emancipa dai lacci imposti da famiglia e società.
A nobilitare il compitino interviene una variante: rispetto al clichè, qui siamo in una comunità islamica indonesiana. Qui la giovane protagonista ha un compito ancora più arduo, perché, diversamente da quanto avviene nelle comunità musulmane mediorientali e nordafricane, in Indonesia una giovane islamica è soggetta a sollecitazioni contraddittorie, perché calata in una società con costumi e stile di vita più liberi: l’abbigliamento fuori dalle scuole religiose, la frequentazione delle discoteche sono quelli dei paesi occidentali. Yuni dovrà fare i conti con tutto questo.

“Terrorizers”

Enigmatico incipit per questo film taiwanese, che comincia con un misterioso assalto a una ragazza in una stazione ferroviaria, da parte di una sorta di ninja, sventato dal suo accompagnatore. Per poi dipanare, con la tecnica dei flashback, i tasselli di un mosaico che progressivamente getta l’accaduto in una luce completamente diversa. E le vite dei diversi personaggi si scoprono via via curiosamente incrociate dai capricci del destino.

“Mi novia es la revolucion”

L’ennesimo incontro fra una ragazza casa scuola e chiesa con una nuova compagna, novello Lucignolo in chiave anarchica, trascina la prima in un progressivo tunnel di azioni “liberatorie”, ma che procureranno alla prima solo guai. Dibattuta fra un modello materno perbenista ma in realtà compromissorio, e l’esempio inizialmente seducente della nuova amica, la ragazza dovrà trovare la sua strada di liberazione.
Titolo velleitariamente simbolico, che non trova un credibile riscontro nella trama del film.

“Matti per il calcio”

Con garbo divertente Volfango De Biasi riprende un lavoro iniziato nel 2017 con un documentario omonimo, volgendolo in fiction. Con risultati più che gradevoli, grazie anche ad interpretazioni credibili di Sergio Castellitto, Max Tortora, Massimo Ghini, Antonia Truppo, e degli attori che impersonano i “matti”. Lo psichiatra Castellitto concepisce per loro un progetto azzardato: promuovere un campionato mondiale di calcio a 5 per ospiti di strutture psichiatriche, accogliendo un’ipotesi terapeutica sperimentale. Progetto che – fra difficoltà incontrate che si possono immaginare e le gag che ne scaturiscono – va miracolosamente in porto, coinvolgendo figure di spicco del mondo dello sport italiano, che qui si concedono comparsate di lusso.

E la Festa si avvia al suo finale con le ultime proiezioni. Ve ne parleremo fra qualche ora, insieme col bilancio di questa edizione.

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