20 Settembre 2021

Pubblicato il

Villa Maraini non deve chiudere

di Redazione
Manifestazione degli operatori e degli utenti di Villa Maraini presso la Regione Lazio

Una manifestazione viva e piena di musica, quella che si è consumata oggi sotto la sede della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo, a Roma. Viva e piena di musica, come la realtà di tutti quei tossicodipendenti che hanno trovato aiuto, riparo e conforto in Villa Maraini e che grazie agli operatori professionisti trovano un'alternativa alla droga. 'La droga uccide come la vostra indifferenza' e 'Sopravvissuti alla droga, uccisi dalla burocrazia' sono solo due dei cartelli apparsi durante la manifestazione.

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Della difficile condizione in cui sono costretti a lavorare gli operatori di Villa Maraini ne abbiamo già parlato qui, ricordando la triste sorte toccata a P., uno dei tanti ragazzi che ce l’aveva quasi fatta, ma per cui, poi, una dose di eroina è stata fatale. Ma c'è dell'altro. Gli operatori di Villa Maraini hanno già protestato sotto la sede della ASL di Casal Bernocchi, e oggi sono tornati alla Regione Lazio per far sapere che ora è Villa Maraini, che da più di 30 anni offre un aiuto, ad avere bisogno di una mano. Una protesta per denunciare "la terribile situazione di abbandono economico da parte delle Istituzioni, che irrimediabilmente si riversa sulle migliaia di persone malate che afferiscono ai nostri servizi e che prima o poi non troveranno più risposte al loro disagio".

Quando parliamo di Villa Maraini, parliamo di un ospedale antidroga, aperto 24 ore su 24 e tutti i giorni dell'anno, che fornisce prestazioni di pronto soccorso ed emergenza attraverso le unità mobili e l'ambulatorio medico in sede, nei casi di overdose, somministrazione di metadone e altre cure mediche. Non solo. "Progettiamo e realizziamo insieme ai nostri utenti interventi terapeutici e riabilitativi a medio e lungo termine, sia ambulatoriali diurni che residenziali". E, elemento non di minore importanza, vengono sostenuti anche i familiari dei malati di tossicodipendenza, nella gestione della situazione.

Tutto questo, potrebbe non esistere più. Il motivo? Le istituzioni – Regione, ASL RM D e Comune di Roma non garantiscono più "la continuità dei servizi erogati" – denunciano dalla Fondazione – "tagliando fondi e non pagando progetti già autorizzati (1.478.000 euro)". In questo modo, si mette a rischio la cura e la riabilitazione di migliaia di tossicodipendenti, non solo romani.

Durante la protesta, abbiamo incontrato il presidente di Villa Maraini, Gabriele Mori, e lo abbiamo intervistato. Guarda il video.

 
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