29 Luglio 2021

Pubblicato il

Una vicenda insolita

USA. Un minuto di terrore tra fiaba e tragedia: pescatore inghiottito da una balena

di Livia Maccaroni

"E poi è diventato tutto buio". È accaduto a Cape Cod, in Massachusetts, a un subacqueo professionista pescatore di aragoste

Michael Packard
Michael Packard

Risale a ieri, 12 giugno, l’insolita vicenda di collodiana memoria che da Cape Cod, in Massachusetts, ha turbato cittadini provenienti da tutto il mondo. Il pescatore di aragoste e sub professionista statunitense Michael Packard ha vissuto un’esperienza tra il tragico e il fiabesco. Dopo aver preso la barca per andare in cerca di crostacei, l’uomo si è immerso con addosso l’attrezzatura da sub, quando, all’improvviso ha avvertito un “forte colpo” e ha visto “tutto buio attorno”. Era stato “risucchiato da una megattera“.

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La vicenda

Inizialmente Packard pensa di essere stato morso da uno squalo, solo successivamente intuisce di essere finito nella bocca di una gigantesca balena. “Poi mi sono mosso – racconta il pescatore – e mi sono reso conto che non c’erano denti e, in realtà, non stavo provando grande dolore. È in quel momento che ho capito che cosa mi era successo”. Per sua fortuna Packard mentre era nella bocca della balena aveva ancora indosso la sua attrezzatura da sub, che gli ha permesso di respirare.

Ma all’improvviso capita l’inatteso: dopo circa trenta secondi di terrore la balena, evidentemente a seguito delle agitazioni del pescatore, ha emesso un colpo di tosse è emersa rapidamente e ha rigettato l’uomo all’esterno.

Considerazioni del biologo Jooke Robbins

Il biologo Jooke Robbins, direttore degli studi sulle megattere presso la CNN, ha affermato che le balene in rapidi movimenti cercano di raccogliere una grande quantità di cibo in bocca. E quando lo fanno non vedono necessariamente tutto quello che ingeriscono.

Il biologo ha anche aggiunto che con molta probabilità l’animale non avrebbe inghiottito Packard perché le gole delle balene non sono abbastanza grandi da far passare una persona. Da lì il “colpo di tosse” per sputare l’ospite indesiderato.

 
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