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Perché il costo della vita a Roma pesa sempre di più sui residenti

Roma è una delle città più visitate d’Europa. Molti negozi e servizi si orientano verso i turisti, con prezzi più alti e meno attenzione ai residenti

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A Roma il fascino è ovunque: storia, arte, cibo. Ma vivere qui sta diventando complicato. I conti alla fine del mese escono sempre più stretti per famiglie, giovani e pensionati. La combinazione di affitti elevati, aumenti dei beni di prima necessità e stipendi che non crescono abbastanza crea una pressione quotidiana che molti cominciano a sentire in modo acuto. Secondo alcune stime il costo medio per una persona è significativamente più alto rispetto ad altre città italiane; questo si traduce in una sensazione diffusa di “non ce la faccio più”.

Le spese quotidiane che mordono

La spesa al supermercato e i costi dell’energia non aiutano. Negli ultimi anni i prezzi alimentari hanno registrato rincari non trascurabili, e per molte famiglie la voce “spesa” pesa di più nel bilancio mensile rispetto al passato. Ci sono anche differenze tra canali di vendita: supermercati tradizionali, discount e ipermercati mostrano dinamiche diverse nel rincaro dei prezzi. Questi aumenti erodono il potere d’acquisto, soprattutto per chi ha redditi fissi o bassi. 

Tecnologia, accesso e sicurezza online

In un mondo sempre più digitale, anche l’accesso a risorse straniere, strumenti didattici e piattaforme di lavoro influisce sui costi indiretti della vita. La sicurezza informatica è importante: chi lavora da remoto o studia online cerca soluzioni per proteggere i propri dati e per accedere a contenuti internazionali. Molti si affidano a servizi come VeePN per navigare in sicurezza; è comune scaricare app VPN per PC o informazioni dirette come privacy iPhone per capire quale sia la soluzione più adatta. Questi strumenti non incidono tanto sulle spese principali, ma rappresentano una spesa ricorrente in più per chi lavora online o vuole aggirare barriere geografiche ai servizi. 

Affitti: la grande zavorra

L’affitto rimane la spesa più gravosa per molti romani. Mentre a livello nazionale i canoni possono aver rallentato la crescita, Roma mostra trend diversi: in alcune rilevazioni i canoni nella Capitale sono aumentati in modo marcato, molto più della media italiana, spingendo i giovani a cercare soluzioni extralarge come coinquilini o spostamenti verso la periferia. La pressione sulla domanda — alimentata anche da studenti, expat e lavoratori temporanei — mantiene alti i prezzi e rende difficile per molte famiglie trovare alloggi sostenibili. 

L’inflazione e il quadro macroeconomico

Sul piano nazionale, l’inflazione è rallentata rispetto agli anni precedenti, ma rimane comunque un fattore che incide sulle tasche delle persone: anche piccole variazioni percentuali sui prezzi dei beni e dei servizi si traducono in spese maggiori su base annua. Le previsioni macroeconomiche indicano una crescita economica moderata, ma non sempre questa crescita si trasferisce in aumenti salariali in grado di compensare i rincari quotidiani. In pratica, i prezzi salgono più in fretta dei redditi per molte categorie. 

Chi soffre di più e perché

I più colpiti sono i giovani che cercano la prima sistemazione, le famiglie monoreddito, e i pensionati con pensioni basse. Chi ha contratti precari o lavora a partita IVA sente la volatilità dei costi in modo diretto: una spesa inaspettata o un aumento dell’affitto può significare rinunce su beni e servizi essenziali. Anche la disuguaglianza territoriale dentro la città conta: zone centrali con servizi migliori costano molto di più rispetto alla periferia, e questo crea una frattura sociale che si traduce in scelte di vita e mobilità. 

Impatti sulla qualità della vita e sull’istruzione

Quando il budget è limitato, si tagliano spesso i costi “non essenziali”: uscite, corsi, attività culturali. Questo può avere effetti a catena: minori opportunità formative per i giovani, meno investimenti nella salute e nel tempo libero, e scelte abitative che allontanano dal luogo di lavoro aumentando spostamenti e stress. Inoltre, per accedere a risorse educative o a offerte internazionali, alcuni ricorrono a servizi tecnologici a pagamento: ad esempio, molti studenti e lavoratori usano fornitori VPN per aggirare restrizioni geografiche o per assicurare la privacy durante lo studio e il lavoro. Sebbene siano poco costosi, esistono anche servizi VPN gratuiti.

Possibili rimedi e cosa può fare la città

Le soluzioni non sono semplici, ma esistono strade praticabili: aumentare l’offerta abitativa sociale; incentivare contratti di affitto a canone calmierato; programmi di supporto per giovani e famiglie; misure per aumentare i salari reali e sostenere il potere d’acquisto. Anche le politiche locali che favoriscono il commercio di prossimità e regolamentano le piattaforme immobiliari possono dare sollievo. Infine, una maggiore trasparenza sui costi e informazione sui diritti dei consumatori aiuta i cittadini a orientarsi meglio nel mercato.

Trasporti e servizi: costi nascosti ma costanti

Oltre all’affitto e alla spesa, ci sono costi che sembrano piccoli ma si ripetono ogni mese. I trasporti pubblici a Roma non sono economici se rapportati alla qualità del servizio. Molti residenti usano l’auto per necessità, non per scelta. Benzina, parcheggi, manutenzione: tutto pesa. Anche i servizi essenziali, come telefonia, internet e utenze domestiche, mostrano aumenti graduali. Presi singolarmente sembrano gestibili. Sommali insieme, però, e il totale sorprende. Per chi vive lontano dal centro, questi costi diventano inevitabili e riducono ulteriormente il reddito disponibile.

Turismo e città-vetrina: un equilibrio difficile

Roma è una delle città più visitate d’Europa. Questo porta lavoro, ma anche effetti collaterali. Molti negozi e servizi si orientano verso i turisti, con prezzi più alti e meno attenzione ai residenti. Bar, ristoranti e persino supermercati in zone centrali adeguano i listini alla domanda turistica. Il risultato è una città sempre più “di passaggio” e meno pensata per chi ci vive tutto l’anno. Questo squilibrio contribuisce a far percepire il costo della vita come ingiusto e fuori controllo.

Vivere a Roma oggi

Vivere a Roma significa fare i conti ogni giorno con bellezza e costi. C’è chi riesce a trovare un equilibrio, e chi invece deve sacrificare qualità della vita per restare in città. Le dinamiche economiche — affitti, inflazione, prezzi alimentari — costruiscono un quadro complesso che richiede risposte coordinate tra istituzioni, mercato e società civile. Se le politiche pubbliche sapranno intervenire in modo mirato, sarà possibile alleggerire il peso sulle famiglie e restituire a Roma una vivibilità sostenibile per tutti.