Centocelle con il fiato sospeso: Azzurra Ferretti scomparsa dopo una lite, il suo telefono è spento
Azzurra Ferretti, 19 anni di Centocelle, è sparita il 26 gennaio. Ultimo contatto alle 23.03, telefono spento
Azzurra Ferretti, scomparsa a Centocelle
A Centocelle la notizia gira da ore, rimbalza da un telefono all’altro, ma con Azzurra Ferretti non squilla più niente: la 19enne è scomparsa dalla tarda serata del 26 gennaio e il suo smartphone risulta spento e irraggiungibile. L’ultimo contatto risale alle 23.03. Prima, le celle avrebbero collocato l’apparecchio in due momenti distinti: uno lungo viale Palmiro Togliatti, verso il parco Madre Teresa di Calcutta, l’altro nel quadrante di Tor Vergata. Poi il buio. I genitori hanno sporto denuncia e i carabinieri hanno avviato subito gli accertamenti.
Le ultime ore di Azzurra: il passaggio dalla nonna e l’idea di arrivare dalla madre
La ricostruzione, per ora, è fatta di telefonate e di passaggi che la famiglia ripete come un promemoria, sperando che qualcuno riconosca un dettaglio. Azzurra avrebbe trascorso la sera precedente con il fidanzato, in casa sua. Dopo una discussione, descritta come nata per motivi banali, si sarebbe allontanata. In seguito avrebbe chiamato il padre: “Vado dalla nonna”, avrebbe detto. E dalla nonna, sempre secondo quanto riferito, sarebbe rimasta per buona parte della mattinata del 26, prima di uscire di nuovo. L’obiettivo dichiarato al padre era raggiungere l’abitazione della madre. Non è accaduto. Da lì la preoccupazione è salita minuto dopo minuto.
Celle telefoniche e piste: Togliatti, il parco, poi Tor Vergata
Gli investigatori stanno lavorando sui tracciamenti disponibili e sui possibili itinerari. Viale Palmiro Togliatti è un asse lungo, pieno di incroci e di fermate, che collega quartieri diversi e spesso affollati: un luogo dove si passa senza lasciare tracce evidenti, specie la sera. La zona del parco Madre Teresa di Calcutta è uno degli ultimi riferimenti emersi dagli agganci di rete; l’altra indicazione porta verso Tor Vergata. Sono coordinate ampie, utili per impostare verifiche su telecamere e testimonianze, ma che richiedono conferme.
“Vado in ospedale, non cercarmi”: una frase che pesa e i controlli già fatti
C’è poi un elemento che ha colpito i familiari: in un contatto con il fidanzato, Azzurra avrebbe parlato di ospedale, senza spiegare il motivo, e avrebbe aggiunto di non voler essere cercata. È una frase che lascia aperte molte letture, ma una cosa è stata verificata: dai controlli effettuati non risultano ricoveri a suo nome. Anche questo, oggi, alimenta l’urgenza di ricostruire passo per passo dove fosse e con chi, nelle ore in cui il telefono ha dato gli ultimi segnali.
Come era vestita e come riconoscerla: dettagli che possono far scattare un ricordo
Azzurra è bionda, alta 1 metro e 72. Quando è sparita indossava un completo azzurro, un giubbotto bianco ghiaccio e stivali neri. Chi vive in zona lo sa: basta una fermata della metro, un bus preso al volo, una sosta vicino a un negozio per cambiare direzione in pochi minuti. Proprio per questo, nelle segnalazioni contano i particolari: orario, via precisa, lato della strada, eventuali persone accanto a lei, mezzo utilizzato, punto in cui si è fermata.
Il precedente che oggi non consola: altre sparizioni brevi, ora il silenzio dura
In passato Azzurra si era già allontanata, ma era tornata a casa entro 24 ore. Stavolta è diverso: il tempo passa, il telefono resta spento e nessuno riesce a contattarla. È il motivo per cui i genitori hanno formalizzato subito la denuncia e hanno deciso di allargare l’appello, anche coinvolgendo “Chi l’ha visto?”. L’obiettivo è semplice: far arrivare alle forze dell’ordine ogni elemento concreto, senza trasformare la vicenda in un tam tam di supposizioni.
L’appello: “Chi l’ha vista parli”, e l’importanza di chiamare le forze dell’ordine
In casi così, Roma è enorme ma sa anche diventare piccola: un tassista, un barista, un controllore, un passante possono ricordare un volto, un abbigliamento, un dettaglio che torna in mente solo dopo aver visto la foto o aver letto una descrizione. Se qualcuno pensa di aver incontrato Azzurra, la strada giusta è una sola: contattare immediatamente le forze dell’ordine, fornendo informazioni verificabili. Ogni minuto può contare, soprattutto quando gli ultimi segnali digitali non bastano a dire dove si trovi davvero.
