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29 Novembre 2021

Pubblicato il

L’anti-premio per il meglio del peggio

Torna il “Bamba della settimana” di Vittorio Feltri: and the winner is…

di Mirko Ciminiello
Sono tre i casi selezionati per l’occasione, tutti genericamente ascrivibili alla cronaca: dalle gaffe librarie alle assurdità giornalistiche, a un episodio letteralmente… stupefacente
il bamba della settimana
Bamba della settimana

Torna il “Bamba della settimana”, l’anti-premio ideato dal direttore editoriale di Libero Vittorio Feltri per “onorare” il meglio del peggio del periodo. Per l’occasione abbiamo selezionato tre episodi, tutti generalmente ascrivibili, in un modo o nell’altro, alla cronaca. Più un quarto contrassegnato come hors catégorie perché altrimenti non ci sarebbe partita.

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Torna il Bamba della settimana

Torna quindi il “Bamba della settimana”, il surreale alloro feltriano che si potrebbe considerare l’equivalente giornalistico dei Razzie Awards nel cinema. E che stavolta andrebbe assegnato d’imperio al peto yankee che tanto pare aver scosso Camilla Parker Bowles, Duchessa di Cornovaglia, al vertice Cop26. Almeno però si è capito perché gli Usa sono così impegnati a ridurre le emissioni.

Non volendo comunque calcare la mano (anche perché non si sa mai), abbiamo preferito concentrarci su altri tre casi. Il primo è lo studio dell’Università di Sassari sulle api che, in presenza di un parassita, limiterebbero il contagio adottando il distanziamento sociale. E quando avranno sviluppato pure il vaccino non avranno nemmeno problemi con le punture.

bamba della settimana, api in un alveare
Api in un alveare

Dall’ape Maia a Luigi di Maio il volo è breve, e si atterra direttamente sul suo libro appena pubblicato, “Un amore chiamato politica”. In cui il Ministro grillino degli Esteri, rievocando la prima visita ufficiale alla Casa Bianca, scrive testualmente che «mi accolse Michael Bolton». Peccato che il consigliere per la sicurezza del Presidente americano Donald Trump si chiamasse John Bolton, mentre il succitato Michael è un noto cantautore. Che verosimilmente gliele suonò di santa ragione.

luigi di maio
Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio

Tuttavia, c’è una vicenda che ci sembra ancora più surreale. È quella di un 36enne romano che si è ritratto su Instagram con quattro piante di marijuana, che per i carabinieri era praticamente un invito a nozze. E infatti lo hanno arrestato e posto ai domiciliari per coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti.

bamba della settimana, selfie con la marijuana
Operazione anti-droga dei carabinieri

Ecco, non ce ne vogliano Giggino e imenotteri, ma il “Bamba della settimana” è lui. In tutti i sensi.

 
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