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Tira più una poltrona Acea che…

Ieri la Commissione Bilancio si è riunita per esprimere un parere sulle nomine ACEA: ecco lo svolgimento dei fatti

Ieri si svolgeva la Commissione Bilancio al fine di esprimere un parere sui componenti del prossimo CdA di Acea, indicati dal primo cittadino Ignazio Marino. Oltre ad aver fatto insorgere l’opposizione e discutere la maggioranza, la questione CdA di Acea si compone di molti lati oscuri, sui quali è bene fare luce.

Innanzitutto, “i curricula sono stati consegnati all'ultimo e senza consentire un loro adeguato esame” – spiega il gruppo capitolino del MoVimento 5 Stelle, secondo cui “quanto avvenuto nel corso della Commissione è stato a dir poco imbarazzante”. Andiamo a vedere.

Come riferiscono i consiglieri a 5 Stelle, “gli esponenti della maggioranza ed il Sindaco (neppure presente fisicamente, ma rappresentato), su precise domande, non hanno chiarito: i motivi per cui si debba procedere alla nomina di un nuovo CDA, non essendo ancora scaduto il mandato dell'attuale; il numero delle persone che si sono proposte e che sono state esaminate, ed i loro nominativi; i criteri di scelta”.

Insomma, la “procedura trasparente e concorsuale”, promessa ai romani in campagna elettorale, sembra essere finita tra qualche scartoffia e sacrificata in virtù di non si sa quale principio.

Inoltre, “da un primo esame dei curricula – continuano i 5 Stelle della Capitale – abbiamo anche visto che vi sono dei non laureati e comunque dei profili che non hanno alcuna attinenza con il settore di mercato di competenza di ACEA. Abbiamo anche avuto modo di notare – proseguono – che il sig. Alberto Irace, indicato dal sindaco per il ruolo di amministratore delegato, annovera tra la sue referenze il fatto di aver scritto un libro con la prefazione dell'allora Sindaco di Firenze Matteo Renzi”.
Che Irace, già ad della fiorentina Publiaqua, fosse un renziano non era certo un mistero. Bisognerà ora capire quanto i delicati rapporti tra il Campidoglio e Palazzo Chigi, anche in merito al possibile decreto sul salario accessorio e al Salva Roma, influiscano sulla scelta di Irace.

In Commissione Bilancio, comunque, si è registrato un altro fatto curioso. “Alla fine di questa sceneggiata – spiegano ancora i 5 Stelle – il rappresentante del PD, pur avendo espresso parere favorevole, ha rilasciato a verbale una dichiarazione di voto di segno non concorde: ‘In Commissione i nostri consiglieri confermeranno il giudizio di forte perplessità sulla proposta avanzata dal sindaco per il Cda di Acea. Il Partito Democratico darà il nullaosta riconoscendo l'esclusiva responsabilità del sindaco nella scelta delle nomine’. Il tutto nel mentre SEL dichiarava alle agenzie che non avrebbe preso parte alla votazione”.

Sono dure le parole con cui i 5 Stelle concludono la spiegazione di quanto accaduto in Commissione: “La parola ‘contrario’ non è sufficiente per dire quello che pensiamo. La parola più corretta è ‘imbarazzante’. Questa maggioranza PD è imbarazzante per Roma e per tutti i romani, compresi quelli che hanno commesso il grave errore di votarli! Solo una cosa possiamo aggiungere: devono veramente andare tutti a casa!” – concludono i 4 consiglieri De Vito, Frongia, Raggi e Stefàno. 

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