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25 Ottobre 2020

Pubblicato il

Politica

Stato di emergenza “preventivo”: controsenso giuridico per evitare disordini sociali

di Marco Antonellis

Stato di emergenza: la proroga dello stato di emergenza non ha al momento una base giuridica e si tratta di una mossa politica del governo

proroga stato emergenza
Giuseppe Conte, stato di emergenza (immagine d'archivio)

Venerdì 10 luglio è stato proclamata la proroga dello Stato di emergenza nazionale, prolungata dal 31 luglio fino al 31 dicembre 2020. Si vocifera ora di una proroga solo fino al 31 ottobre 2020.

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Stato di emergenza, decisione politica

Si tratta di una decisione eminentemente politica, basata però su un errore giuridico di fondo: lo stato di emergenza per sua natura può essere proclamato se non quando lo stato di emergenza stesso è in atto. Non si può proclamare o prolungare per epidemie previste o catastrofi eventuali, in questo caso pr una seconda ondata di contagi da Covid-19 che non sappiamo se avverà o meno.

Dunque quella di Conte è una scelta politica che mira a tenere il controllo dell’ordine pubblico. A tal proposito la ministra Lamorgese è stata chiarissima, quando ha parlato di pericoli sociali. Il Governo punta a mantenersi saldo al potere e ad evitare problemi sociali in autunno. Più che in vista di una recrudescenza del Covid-19, credo voglia mantenere i poteri conferiti dallo stato di emergenza per poter gestire l’ordine pubblico, nel malaugurato caso vi siano moti violenti o proteste. La Lamorgese è un suo ministro quindi certamente conosce e interpreta le preoccupazioni del premier.

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Nuovo Dpcm in arrivo

Credo che invece che nonostante gli allarmismi di diverse testate, giornalisti e politici, non ci sia invece in ballo l’idea di far slittare le elezioni regionali: Conte sa che è una mossa che gli si ritorcerebbe contro. Domani 14 luglio verrà approvato e comunicato un nuovo Dpcm che restringe le regole a causa della recente crescita dei contagi. Il vero allarme è un altro: se dopo l’estate ci sarà una nuova ondata con terapie intensive quasi al collasso e lockdown in diverse regioni, collasserà il nostro paese. Quindi è assolutamente fondamentale continuare con i presidi igienici, la distanza sociale e le mascherine. Ma questo va evitato con mascherine e distanziamento, non con stati di emergenza “preventivi” che il diritto italiano non ammette.

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