23 Luglio 2021

Pubblicato il

SS Lazio: Oggi il vero nemico di Lotito è Lotito stesso

di Redazione

Da amante del calcio e innamorato di Lazio devo ammettere che la vittoria di Milano contro l'Inter proprio non me l'aspettavo...

Da amante del calcio e innamorato di Lazio devo ammettere che la vittoria di Milano contro l'Inter proprio non me l'aspettavo. Non che la Lazio non abbia abituato i propri tifosi ad inaspettati colpi di scena ma certamente dopo il magro bottino delle ultime sette giornate ed una scarsa condizione generale dei giocatori, tutto ci si aspettava tranne la brillante prestazione di domenica sera contro la capolista. Cari amici lettori, ho preferito attendere qualche giorno in più per non tracciare giudizi esageratamente dettati dall'euforia e per capire le reazioni che, inevitabilmente da tutte le parti in causa, si sarebbero verificate. E mi riferisco alla società nelle persone del suo presidente e direttore sportivo, o calciatori più rappresentativi, fino ad arrivare agli organi di informazione. Adesso posso dire la mia. Non vorrei proprio che questa sconfitta  finisca per nuocere al futuro immediato di questa squadra che va rinforzata in tutti i suoi reparti (soprattutto difesa e centrocampo). Se è vero che qualche giocatore abbia contribuito, con il proprio individualismo al non conseguimento di risultati alla portata e' altrettanto vero che la Lazio ha pagato una condizione fisica scadente determinata da impegni estivi, peraltro tutti disattesi.

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Ma per piacere non veniteci a dire  che questa squadra all'improvviso abbia risolto tutti i problemi dopo la vittoria contro l'Inter. Un raggio di sole nel freddo inverno non ci autorizza e credere che stia arrivando la primavera e mister Pioli ha fatto benissimo a stemperare i toni ricordando che la squadra ha bisogno di rinforzi urgenti da effettuare nella prossima sessione di mercato. Ma la grande operazione della società nel 2016 non è quella di riconquistare posizioni di classifica più idonee ma quella di riconquistare la propria gente. Forse per il signor Lotito il passaggio non è chiaro, ma la tifoseria identifica lui come il male della Lazio. Dopo undici anni in cui la gente laziale e' stata estromessa, derisa , a volte ridicolizzata da un presidente troppo pieno di se , vi è stata una presa di coscienza che difficilmente sarà scalfita. Il processo di desertificazione dello stadio olimpico e' causato principalmente da questo rapporto ormai logoro tra dirigenza e sostenitori. Caro presidente il salvataggio della società non può più essere utilizzato come leva per esaltare la sua immagine all'esterno quando in realtà i tifosi della Lazio le hanno voltato le spalle .

Tenere i conti a posto poi, e' condizione necessaria ma non sufficiente nella gestione di una società sportiva professionistica. Quali sono gli obiettivi presidente? Quali sono le sue ambizioni? E soprattutto queste coincidono con le aspettative legittime dei suoi tifosi? Deludere questi ultimi non può più essere un dettaglio oppure una questione secondaria. Credo che nel futuro della Lazio i sostenitori saranno l'asse portante e non un appendice sul quale fare leva soltanto nei momenti di difficoltà. Oggi lei, caro Lotito, deve comprendere se veramente vuole fare il presidente della Lazio che tutti noi abbiamo l'interesse di capire quanto pesa la sua fama di potere rispetto alla sua reale volontà di conseguire successi con la Lazio. Ed il tempo stringe e se non comprende questo adesso, sarà costretto  la Lazio prima che i laziali "cedano" lei. Il futuro immediato ci farà capire se  avrà veramente compreso il messaggio o se vorrà andare avanti con la sua solita , arrogante spocchiosa aria di sfida .. Presidente, i tifosi della Lazio quelli che lei ha sempre visto come i suoi nemici , hanno capito ormai che sfidarla o provare a farla ragionare non produce effetti o reazioni positive. Oggi di fronte a lei paradossalmente c'è solo la sua immagine sempre più sbiadita e lisa dalle sue stesse scellerate azioni. Oggi il vero nemico di Lotito è Lotito stesso e questo finirà per essere la sua condanna definitiva. Quella di un uomo che ridotto a litigare allo specchio contro il suo alter ego parlando a se stesso di come è grande e immenso il suo" tesoro" che senza rendersi conto avrà già perduto.ci rifletta presidente perché il tempo stringe… Forza Lazio …Sempre .

* di Andrea Pintucci, tifosissimo della Lazio

 
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