01 Agosto 2021

Pubblicato il

Solidarietà: “In Super Abili”, un progetto sportivo emozionante

di Redazione

A seguito di Mafia Capitale, rischiano di essere tagliati progetti sociali assai nobili, come "Filippide"

Non ho alcuna difficoltà a confessare la commozione provata (piuttosto ne sono orgoglioso), quando ho appreso il programma di una Società Sportiva Calcio, che ha deciso di impegnarsi con tutte le proprie forze, credendo fermamente in un progetto, anche e soprattutto a beneficio dei portatori di handicap: "IN SUPER ABILI".  E' la sintesi ideale promossa dall' Academy Calcio Total Sport della Roma femminile. Se da una parte, c'è da augurare con grande trasporto e con tutto il cuore ogni bene a questa Società, per il presente e per il futuro, dall'altra, non si può fare a meno di registrare qualcosa d'altro, che non può non generare sentimenti di profonda tristezza. A seguito di Mafia Capitale, infatti, rischiano di essere tagliati progetti assai nobili, come "Filippide", un'associazione sportiva dilettantistica, riconosciuta come Benemerita dal Comitato paraolimpico, che da ben tredici anni si occupa di ottanta ragazzi autistici o affetti da altre sindromi rare. Ogni mese e da sei anni, per la precisione, l'Associazione riceve dal Comune di Roma, 26 mila Euro e già da questo mese, i soldi non arriveranno. Nicola Pintus,  Presidente del Progetto Filippide, ha osservato che in base alle nuove norme, non è più possibile accedere ad affidamenti diretti. "Cercheremo di farci sentire ovunque – ha dichiarato Pintus – dalla Presidenza della Repubblica in giù e qualcuno dovrà spiegare ad un centinaio di famiglie, perchè i finanziamenti funzionali al progetto, peraltro soldi nostri, sono chiusi nel cassetto". E' doveroso ricordare, anche per una generale sensibilizzazione alla causa, che domenica prossima, 29 novembre, presso lo stadio "Rosi" all'Acqua Acetosa, si svolgerà la Run for Autism 2015. Con la speranza di una partecipazione considerevole all'evento , desidero condividere un pensiero di Neil Markus, attore e drammaturgo statunitense: "La disabilità non è una coraggiosa lotta, o il coraggio di affrontare le avversità. La disabilità è un'arte, un modo ingegnoso di vivere". Non dimentichiamolo mai.

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