24 Febbraio 2021

Pubblicato il

Sogno di una notte di mezza estate con Isa Danieli e Lello Arena

di Redazione

Nel perimetro simbolico della sala di un antico palazzo napoletano, Titania e Oberon attivano una drammaturgia di capricci

Dal 12 al 22 novembre,al Teatro Parioli Peppino De Filippo, Isa Danieli e Lello Arena in  “Sogno di una notte di mezza estate”, di William Shakespeare, riscrittura di Ruggero Cappuccio e regia di Claudio Di Palma. Con Fabrizio Vona, Viviana Altieri, Renato De Simone, Enzo Mirone, Antonella Romano, scene Luigi Ferrigno, costumi Zaira De Vincentiis, musiche Massimiliano Sacchi, regia Claudio Di Palma. Produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro in collaborazione con Ofcine Culturali Bon Voyage Produzioni e Frosinone Teatro e con il 49° Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Nel perimetro simbolico della sala di un antico palazzo napoletano, Titania e Oberon attivano una drammaturgia di capricci e smanie riducendo le sorti degli uomini a fragili trame da vecchi teatri dei burattini. I due, come schegge di dei precipitati in terra, continuamente sospesi fra sonno e veglia, inscenano armonie, assecondano discordie, conducono, con estro malaccorto, una regia dei sentimenti umani. Le loro parole/note contrappuntano la polifonia dei surreali ospiti del palazzo (pupazzi, elf, musicisti, attori), dettano sintonie tra lirismo e antiche tradizioni narrative, reinventano fascinazioni favolistiche, si fanno poetiche o scurrili a richiamare le alternanze emotive del mondo ispirativo shakespeariano. Tra fedeltà ed irriverenza, la scrittura di Cappuccio riorchestra il "Sogno" per cercare ulteriori rifrangenze all'incanto musicale della lingua shakespeariana. La regia e la scena ne assecondano la lettura trasformandosi, per amplifcarne il suono, in una sorta di grande, onirico e vagamente circense carillon.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Teatro Parioli Peppino De Filippo  Via Giosuè Borsi 20, 00197 – Roma

 

Vuoi la tua pubblicità qui?
 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento