20 Settembre 2021

Pubblicato il

È subito scattato il rompete le… righe

Semestre bianco, nel Governo ecumenico è già tutti contro tutti

di Mirko Ciminiello
In vista delle Amministrative autunnali i partiti iniziano ad alzare la voce, protetti dall’impossibilità di tornare alle urne. E contestualmente si apre la partita per il Quirinale
super green pass, quirinale
Il Quirinale

Di riffa o di raffa, la maggioranza ecumenica che sostiene l’attuale Governo ha tagliato il sospirato traguardo del semestre bianco. L’ultimo tratto del mandato quirinalizio, durante il quale il Presidente della Repubblica non può sciogliere il Parlamento e che abbiamo raggiunto ieri, 3 agosto. Con conseguente, concomitante e generalizzato rompete le… righe.

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È iniziato il semestre bianco

Probabilmente, alle opposte estremità del gaudio per l’inizio del semestre bianco si collocano il Capo dello Stato Sergio Mattarella e il Presidente del Consiglio Mario Draghi. L’inquilino del Colle allo zenit, visto che da tempo aveva lasciato trapelare stanchezza e insofferenza, oltre all’indisponibilità a un nuovo settennato. L’ex numero uno della Banca Centrale Europea invece al nadir, considerando che i suoi guai sono appena cominciati.

semestre bianco, sergio mattarella
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Prova ne è che, ancora alla vigilia della scadenza, in poche ore si sono registrate (almeno) due esibizioni muscolari. In primis quella dell’ex bi-Premier Giuseppe Conte, leader in pectore del M5S, che ha lanciato il suo avviso al navigante di Palazzo Chigi. Assicurando che «sulla giustizia ci siamo fatti trovare forse un po’ impreparati», ma «sul Reddito [di cittadinanza, N.d.R.] non ripeteremo lo stesso errore».

giuseppe conte
L’ex Premier Giuseppe Conte

E poi c’è stato il j’accuse del segretario del Carroccio Matteo Salvini contro il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sulla vexata quaestio dell’immigrazione. «II problema degli sbarchi entro agosto va risolto» ha tuonato il Capitano, pronto in caso contrario a chiedere la testa della titolare del Viminale. Ed evocando perfino l’uscita della Lega dall’esecutivo.

matteo salvini
Il segretario della Lega Matteo Salvini

La minacce “spuntate” dei partiti

Di fatto si tratta – in tutti i casi – di “minacce” spuntate, proprio perché l’orizzonte delle elezioni è ormai lontanissimo. Le Politiche, beninteso, perché invece le Amministrative sono fin troppo vicine, dal momento che si terranno – ora è ufficiale – il 3-4 ottobre prossimo.

semestre bianco, comunali 2021
Elezioni Comunali

Proprio tale prossimità, unita al paracadute dell’impossibilità di una crisi di Governo, è la ragione delle intemperanze dei partiti. Che parlano a nuora (SuperMario) perché suocera (gli elettori) intenda, e apprezzi almeno lo sforzo – i risultati infatti rimarranno un miraggio.

Certo, c’è sempre la possibilità che prima o poi l’ex Presidente della Bce esaurisca la pazienza e faccia saltare il banco. Magari proprio per salire al Quirinale, per cui è uno dei (principali) papabili e da cui potrebbe vigilare sull’attuazione del PNRR. Per quanto c’è il rischio (per i parlamentari, soprattutto di prima nomina) che la sua prima mossa sia quella di staccare la spina alla legislatura. Prima cioè che parecchi onorevoli abbiano maturato i requisiti per la pensione – e oltretutto con meno poltrone a disposizione nelle nuove Camere.

mario draghi
Il Premier Mario Draghi

Anche considerazioni prosaiche di questo tipo contano nel risiko istituzionale. Senza contare che, se il logorante tutti contro tutti dovesse persistere, lo stesso Mattarella potrebbe decidere di sparigliare le carte, dimettendosi con qualche mese d’anticipo.

A sto giro Sergione se dà Pubblicato da Le più belle frasi di Osho su Mercoledì 13 gennaio 2021

A tirare troppo la corda, infatti, perfino quelle presidenziali si spezzano. La lunga campagna elettorale è appena cominciata.

 
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