11 Giugno 2021

Pubblicato il

-3 alla fine

Scontri diretti a Milan e Cagliari, la Lazio si stacca: la 35^ di campionato

di Enrico Salvi

Le svolte della giornata odierna, con Atalanta e Napoli che corrono e dietro l'incubo del Benevento che si sta materializzando al netto degli episodi arbitrali

Mentre l’Inter si gode il titolo di Campione d’Italia passeggiando sulla Sampdoria (cinquina con metà squadra titolare), il campionato offriva due scontri diretti pesantissimi per posti Champions e salvezza. Vediamo com’è andata.

Il Milan sbanca lo Stadium, per la Juventus Europa League vicina

Nel posticipo domenicale arriva un responso fondamentale per la conquista di uno dei primi quattro posti. Il Milan sbanca l’Allianz Stadium per la prima volta dopo 10 anni di Serie A per la vittoria più pesante dell’anno: si porta a +3 sui bianconeri e ribalta anche lo scontro diretto. A decidere sono due lampi, quello di Brahim Diaz a fine primo tempo e di Rebic a metà ripresa, ma il Milan si è dimostrato quadrato e compatto di fronte ad una Juventus a tratti impalpabile, che non ha saputo svoltare mentalmente nemmeno dopo il rigore di Kessie parato da Szczesny. Il colpo di testa di Tomori suggella una partita cardine di questo campionato: ora la Juventus è con un piede nella prossima Europa League. I processi a Pirlo (reo di aver inserito tardi Dybala) e Ronaldo (assente ingiustificato) stanno per partire.

Il capolavoro del Cagliari, l’incubo del Benevento

Era l’altra sfida decisiva della giornata, ma per la parte destra della classifica. In una sfida “da dentro o fuori” per la salvezza il Cagliari corona un mese quasi perfetto (13 punti su 15 disponibili) e batte a domicilio il Benevento. Data la forma delle due squadre è arrivato il responso più prevedibile, ma la caldissima sfida del “Ciro Vigorito” non è stata per nulla scontata. Sardi subito avanti con il tiro da fuori di Lykogiannis e raggiunti con Lapadula dopo un quarto d’ora. Alla maggiore qualità i giallorossi contrappongono una grinta e una cattiveria che sa di ultima spiaggia, ma non basta. La parate di Cragno ed i gol del ritrovato Pavoletti e del condottiero Joao Pedro condannano la formazione di Inzaghi – che recrimina per il contatto Asamoah-Viola – ora appesa ad un filo. Per i rossoblu la quarta vittoria delle ultime 5 è la più preziosa: ora sono 4 lunghezze di vantaggio ed uno stato psicologico opposto.

Atalanta Napoli corrono, Lazio stop pesante

La corsa Champions rimane appassionante ma forse perde una pretendente. Non perdono colpi Atalanta e Napoli, corsare rispettivamente a Parma e La Spezia. Per i bergamaschi non era una sfida proibitiva in casa dei ducali già retrocessi. Un sfida chiusa non subito dalla banda Gasperini ma nella ripresa prende il largo nelle modalità più congeniali. I piazzati nell’ordine di Malinovsky, Pessina e Muriel sono stati sufficienti: il 5-2 finale è lo specchio della squadra più esplosiva del nostro campionato, ora seconda in solitaria.

Approfittando dello scontro diretto, rientra in zona Champions anche il Napoli che annichilisce subito lo Spezia al Picco: dopo il primo tempo partita già in discesa con Zielinski ed un doppio Osihmen (quest’ultimo in doppia cifra al suo primo campionato in Italia). Il 4-1 finale segna un sorpasso in classifica che potrebbe anche essere definitivo: questo era apparentemente l’ultimo ostacolo nel calendario partenopeo. Non sfrutta invece lo scontro diretto la Lazio, che già di suo non poteva sbagliare al netto della partita da recuperare. La sconfitta a Firenze segna probabilmente la fine delle speranze Champions di Simone Inzaghi, colpa delle proprie stelle in ombra (Luis Alberto) e dei miracoli di Dragowski.

SquadraPunti36^ giornata37^ giornata38^ giornata
Atalanta72BeneventoGENOAMilan
Milan72TORINOCagliariATALANTA
Napoli70UdineseFIORENTINAVerona
Juventus69SASSUOLOInterBOLOGNA
Lazio64ParmaROMASassuolo
Lazio una partita in meno, in maiuscolo le partite in trasferta

7° posto, il Sassuolo incalza, la Roma risponde

Nella lotta a due per accedere alla prima edizione della Conference League, botta e risposta a distanza tra Sassuolo e Roma. I neroverdi, nel lunch match con il Genoa, passano al Ferraris con la conferma dell’ottimo momento del baby Raspadori e del veterano Berardi (5 gol nelle ultime 5 di campionato). La Roma nel pomeriggio rintuzza il tentativo di sorpasso battendo come da pronostico il Crotone fanalino di coda. Nel primo tempo i giallorossi sbattono contro due legni e Cordaz, ma nella ripresa dilagano con una cinquina che porta la firma di Borja Mayoral, Pellegrini e Mhkitaryan. Roma che si mantiene a +2, Sassuolo che mercoledì cercherà punti contro la Juventus.

Lotta salvezza: Spezia col fiatone, il Torino macina punti preziosi

Detto in alto dello scontro fondamentale tra Benevento e Cagliari vinto dai sardi, la situazione per i campani è molto complicata ma non tutto è perduto. Lo Spezia perde contro il lanciatissimo Napoli ed ora è la formazione appena sopra il limite, con tre punti di margine sui giallorossi. Buon per la formazione di Italiano che è in vantaggio con gli scontri diretti, quindi virtualmente sono quattro i punti di vantaggio. Sono le squadre più in difficoltà ed entrambe dovranno affrontare il Torino nelle ultime due giornate. I granata, pur essendo stati ripresi nel finale a Verona, continuano a fare punticini preziosi ed hanno ancora il “bonus” del recupero contro la Lazio. Ancora potenzialmente a rischio il Genoa, sconfitto in casa dal Sassuolo, mentre è praticamente salva la Fiorentina, salita a 38 punti con la vittoria sui biancocelesti a firma, ancora una volta, di Dusan Vlahovic. Pareggiando “comodamente” 1-1, Bologna e Udinese vanno a braccetto a quota 40, la soglia fatidica per la salvezza.

SquadraPunti36^ giornata37^ giornata38^ giornata
Genoa36BOLOGNAAtalantaCAGLIARI
Torino35MilanSPEZIABenevento
Cagliari35FiorentinaMILANGenoa
Spezia34SAMPDORIATorinoRoma
Benevento31ATALANTACrotoneTORINO
Torino una partita in meno, in maiuscolo le partite in trasferta

Ci Piace e Non Ci Piace: Claudio Ranieri e Oreste Vigorito

“Ho detto a Quagliarella e ai ragazzi che sarebbe stato bello omaggiare lo scudetto dell’Inter come fanno in Inghilterra con la passerella. E i ragazzi sono stati subito d’accordo con me”, queste le parole nel post-partita di Claudio Ranieri, l’ideatore del “Pasillo de honor” (in italiano “passerella d’onore”) della Sampdoria ai neo campioni d’Italia dell’Inter. Bonus di giornata quindi a “Sor Claudio” e al gesto della sua squadra, non alla prestazione (dato il 5-1 rimediato nella partita).

“Quando vogliono uccidere una squadra del sud, mandano Mazzoleni ad arbitrare. Noi stiamo perdendo un anno di sacrifici, mentre lui sta col culo sulla panchina a guardare la tv e cambiare le decisioni”. Queste invece le parole, pesantissime, del presidente del Benevento Oreste Vigorito al termine di Benevento-Cagliari, con le proteste da parte dei campani per il contatto Viola-Asamoah che l’arbitro ha fischiato come rigore, poi annullato al Var. La posta in palio era enorme e la tensione massima, ma fare queste illazioni rimane comunque esagerato. Dopotutto il Benevento sembrava già salvo a febbraio e proviene da due sole vittorie nelle ultime 20 partite di campionato: chi è causa del suo mal pianga se stesso.

 
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