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02 Dicembre 2022

Pubblicato il

Lo studio SIA

Salute e natura: pomodoro e melograno contro il tumore della prostata

di Redazione
Alcune sostanze contenute nel pomodoro e nei frutti rossi rappresentano un'efficace prevenzione del tumore della prostata, importanti anche durante i trattamenti
Pomodori

La medicina avanza ma è sempre la natura a venire incontro alla salute.
Nuove scoperte mettono in relazione gli antiossidanti contenuti nel pomodoro cotto, nel tè verde, nei frutti rossi come il melograno e nell’uva, contro il tumore della prostata. La verifica della scoperta in un recente studio condotto dagli esperti della Società Italiana di Andrologia Sia.

Pomodoro

Pomodoro, alleato contro il tumore alla prostata

Il tumore della prostata ha origine dalle cellule presenti all’interno di una ghiandola, la prostata, che cominciano a crescere in maniera incontrollata. La prostata è presente solo negli uomini, è posizionata di fronte al retto e produce una parte del liquido seminale rilasciato durante l’eiaculazione. Le possibilità di ammalarsi sono scarse prima dei 40 anni, ma aumentano sensibilmente dopo i 50 anni e circa due tumori su tre sono diagnosticati in persone con più di 65 anni” spiega il sito AIRC.

Le sostanze contenute in questi cibi possono avere un effetto preventivo sulla salute degli individui di sesso maschile. Alessandro Palmieri, presidente Sia, spiega che il tumore della prostata è il più frequente nella popolazione maschile in Italia con 36000 nuovi casi all’anno e il tasso di guarigione ha un tasso del 90% se la diagnosi è tempestiva.
Quali sono nello specifico i composti benefici contenuti nei cibi prima elencati? Le epigallocatechine e il licopene contenuti nel pomodoro e nel the verde. Il resveratrolo che si trova invece in grandi quantità nell’uva ed è un elemento di forte supporto anche durante i trattamenti antitumorali un ruolo chiave come sopporto nel trattamento del cancro prostatico, anche l’acido ellagico contenuto nel melograno secondo lo studio pubblicato su European Urology.

Il rischio può ridursi fin dell’80% con un’assunzione di queste sostanze per due anni consecutivi” riportano gli esperti. Ricordiamo dunque che un’alimentazione consapevole e varia è sempre la forma di prevenzione vincente per una vita lunga e di qualità.

 

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