Roma, ucciso con colpo pistola alla testa Diabolik, storico tifoso ultràs Lazio

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Lo storico capo ultras degli Irriducibili della Lazio, Fabrizio Piscitelli, più noto come Diabolik, è stato ucciso la sera del 7 agosto con un colpo di pistola alla testa. La sparatoria è avvenuta sulla via Tuscolana a Roma, nel parco degli Acquedotti. Sul posto è intervenuta la Polizia.

'Diabolik', è stato ucciso con un colpo di pistola sparato da dietro. L'uomo è stato colto di sorpresa: il suo assassino ha sparato all'altezza dell'orecchio sinistro non lasciando alcuno scampo all'ultras,  che è deceduto sul colpo.

Sono alcuni dei nuovi dettagli relativi all'agguato mortale ai danni dello storico leader della curva nord della Lazio. La segnalazione dell'agguato è arrivata intorno alle 19. Una persona ha chiamato la Polizia segnalando la sparatoria in via Lemonia 273, nel parco degli Acquedotti. Oltre alle squadre mobili sul posto è già arrivata anche la Scientifica.

A indagare sulla morte di Fabrizio Piscitelli sono i magistrati della Direzione distrettuale antimafia. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, coordinato dal Pm di turno e da quello della Dda. (Rel/ Dire) 

Aggiornamento 8 agosto. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini sta seguendo con grande attenzione le indagini per l’omicidio di Fabrizio Piscitelli detto Diabolik, l’ultrà della Lazio ucciso a Roma ieri sera. "Sono sicuro che la professionalità di Forze dell’Ordine e inquirenti risolveranno il caso. Nessun criminale può sperare nell’impunità", dice Salvini.