14 Luglio 2021

Pubblicato il

Roma, scoperto traffico di sim card irrintracciabili: arrestato 44enne romano

di Eleonora Cantini

Scoperto traffico di schede sim pulite e irrintracciabili a Villa Gordiani: arrestato un 44enne romano proprietario di un negozio di elettronica. Truffa ai danni dei veri clienti

Ecco la nuova frontiera dello spaccio: non droga ma sim telefoniche “ripulite” e rese irrintracciabili.

In un centro di telefonia nella zona di Villa Gordiani, i Carabinieri della stazione Prenestina hanno arrestato un 44enne romano pregiudicato: è accusato di aver creato un business smerciando schede telefoniche a coloro che non volevano essere rintracciati.

La perquisizione e la scoperta del traffico illecito

L’accusa formale per il romano è sostituzione di persona; inoltre sono stati posti i sigilli all’esercizio commerciale a seguito della perquisizione.

L’uomo aveva già precedenti per questo tipo di reato: negli ultimi 4 anni era già stato denunciato tre volte sempre per intestazione fittizia di utenze telefoniche, ai danni di moltissimi cittadini ignari a cui le schede erano già intestate.

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A seguito della perquisizione, i Carabinieri hanno trovato migliaia di fotocopie di documenti (carte d’identità, passaporti) dei clienti che si erano rivolti al negozio per ottenere sim irrintracciabili.

Durante i controlli effettuati dalle forze dell’ordine, sono state sequestrate in particolar modo 20 schede intestate a un cittadino straniero e pronte per essere smerciate illegalmente.

Le indagini

Tutto è partito da una denuncia da parte di una cittadina straniera, venuta a conoscenza che molte persone stessero utilizzando delle schede telefoniche intestate a lei, mai attivate personalmente dalla donna.

A seguito della sua denuncia, i Carabinieri hanno scoperto che l’uomo aveva creato un verso e proprio centro di smistamento di sim card “pulite” all’interno del proprio negozio: un’attività criminale parallela alla vendita di oggetti di telefonica ed elettronica.

Tutte le sim card prodotte illecitamente venivano intestate a veri clienti del negozio, di cui il romano possedeva la fotocopia dei documenti di riconoscimento: sono molte le vittime ignare di questo giro illecito di affari.

 

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