Vuoi la tua pubblicità qui?
22 Ottobre 2020

Pubblicato il

Roma, omicidio a Ottavia: spunta l’ombra dei clan di Primavalle

di Redazione

I Carabinieri indagano sul legame tra la vittima, Igino Duello, e la figura di Walter Domizi detto "Il Gattino"

Cominciano ad emergere le prime ipotesi sull'omicidio del 53enne Igino Duello, avvenuto nella serata di ieri a Roma in zona Ottavia. Tra le piste che stanno prendendo maggiormente quota è che dietro al delitto possa esserci l'ombra dei clan di Primavalle, dediti all'attività di narcotraffico. Anche perché Duello è legato alla figura di Walter Domizi di Casalotti, conosciuto come "Il Gattino", ritenuto il capo di un'organizzazione criminale che gestiva il traffico di cocaina da Roma alla Sardegna, precisamente nella zona del Sulcis. Nello scorso marzo, il 53enne fu iscritto nel registro degli indagati nell'ambito di una maxi operazione antidroga insieme ad altre 33 persone, nella quale Domizi fu arrestato e successivamente condannato a 18 anni di carcere.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Ma il legame tra Duello e il "Gattino", un personaggio storico nell'ambito della criminalità di Primavalle, è di lunga data: negli anni '90, infatti, i due finirono in galera per una rapina in banca miliardaria al Credito Agricolo Bresciano di via Veneto. Inoltre, nel 2011, Domizi finì nei guai in conseguenza di una confisca per 10 milioni di euro da parte dei Carabinieri, che da tempo indagavano su un sodalizio formato da romani e altre persone provenienti dal Sud America che gestivano un imponente traffico di cocaina. I militari ritengono che l'esecuzione nei confronti di Duello, freddato da alcuni sicari con sei colpi di pistola, sia legata all'attività criminale alla quale l'uomo ha preso parte e alle persone con le quali è stato in contatto. Del resto, negli anni scorsi non sono mancati casi di uomini in qualche modo legati ai clan di Primavalle ma i cui autori non sono stati ancora rintracciati.

Vuoi la tua pubblicità qui?
Vuoi la tua pubblicità qui?
 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento