17 Aprile 2021

Pubblicato il

Roma Capitale, quando Babbo Natale non porta regali

di Francesco Di Pisa

Il fatto che in pieno centro a Roma una domenica mattina prima delle feste natalizie, posteggiatori abusivi circolino ancora indisturbati

Il fatto che nel pieno centro (Trastevere) della capitale d'Italia una domenica mattina prima delle feste natalizie, posteggiatori abusivi circolino ancora indisturbati minacciando proprietari di automobili residenti che parcheggiano la propria auto sotto casa (e giustamente si rifiutano di pagare il pizzo)  è un segno gravissimo di inciviltà, arrendevolezza, assenteismo dello Stato a tutti i livelli. E lo dico da vecchio romano che ancora si scandalizza, sottolineando che una capitale ha il dovere di dare l'esempio rappresentando il proprio Paese nel mondo con orgoglio. Ebbene sì, benvenuti nella giungla degli uomini dove persino gli animali feroci faticherebbero a sopravvivere.

Nulla di nuovo in fondo, da dennni Roma, come principalmente altre città del sud, è ostaggio di questi delinquenti abituali, arcinoti alle forze dell'ordine, celati sotto le spoglie di poveri cristi che dovranno pur sbarcare il lunario in qualche maniera, e che per colpa di uno Stato assente che non sa provvedere, è costretto giocoforza ad inventarsi qualcosa. Delinquenti schedati svariate volte dai vigili urbani, eppure ancora liberissimi di "applicare ai cittadini onesti le loro regole vessatorie". Nulla si è fatto negli anni per arginare questa piaga, ed è sotto gli occhi di tutti, nulla si sta facendo concretamente da parte della nuova amministrazione. L'ordine civile, la normalità, sono e restano sotto scacco per vari motivi. Il nostro è uno Stato che non solo non è in grado di far rispettare le proprie regole, ma altresì le proprie sanzioni. Da qui l'impunità diffusa e quasi accettata. 

Non aiuta poi, la deficienza civile dei cittadini romani che al fine settimana (ormai non solo più quello) sacrificano le bellezza della propria città all;egoismo della movida con le proprie automobili, parcheggiando financo sopra i marciapiedi, dinanzi alle entrate dei palazzi. Strafottendosene – anzi addirittura infierendo contro quei residenti che hanno la fortuna di vivere in cotanto "sfarzo". Senza patire conseguenze delle loro azioni. In decenni non ho visto un solo carro dei vigili rimuovere auto in divieto di sosta nella zona in cui vivevo e di cui scrivo, e dove erano e sono presenti residenti disabili o con difficoltà motorie.

Questo circolo vizioso in cui non fiorisce un deciso fronte compatto contro lo strapotere della delinquenza abituale e della grave maleducazione, è forse il motivo per cui le stesse istituzioni latitano o restano impotenti associandosi allo sfascio della cosa pubblica che tutti dovrebbero curare. Col risultato che ad un atto violento e mafioso di richiesta di quel pizzo, perché di questo dobbiamo parlare, il malcapitato onesto cittadino, il lunedi seguente si ritrova la propria auto con le portiere completamente graffiate, rigate come se una slitta lo avesse superato in una stretta. Il posteggiatore abusivo in questo caso era travestito da babbo Natale. Ma nella slitta non aveva regali.

 
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