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Roma. Acqua: la rete ha ancora grosse perdite, ma si sta migliorando

Peggio della Capitale solo Palermo, Bari e Catania. Dopo l’emergenza dell’estate 2017, però, siamo in netto recupero

Come si dice, non tutto il male vien per nuocere. La crisi idrica dell’anno scorso sembra aver segnato il confine tra un prima, disastroso, e un dopo, in forte miglioramento.

Grazie alle ispezioni che vennero condotte allora su tutta la rete idrica, che si snoda per ben 5400 chilometri, l’ammontare degli sprechi passò rapidamente dal 45 al 37 per cento. Un dato che era ancora così alto da gridare vendetta al cielo, ma che se non altro andava nella direzione giusta.

A confermare questa nuova e positiva tendenza è la relazione annuale della Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale che è stata presentata questa mattina. Dal documento emerge, tra l’altro, che nel 2017 Acea ha attuato un piano di investimenti pari a 82,7 milioni, con un incremento del 50% rispetto al 2016, ai quali vanno aggiunti gli ulteriori 5,2 milioni che sono stati impiegati per fronteggiare la succitata emergenza idrica.

Come disse l’a.d. dell’azienda Stefano Donnarumma, che peraltro aveva assunto la carica solo il 3 maggio precedente, “L'obiettivo strategico, data la crisi di Roma è di mettere in sicurezza la città per i suoi approvvigionamenti. Questa [emergenza] è un'occasione imperdibile non solo per la nostra azienda ma per tutti gli enti coinvolti. Questo deve diventare l'incidente di percorso che finalmente mette tutti sullo stesso target”.

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