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09 Luglio 2020

Pubblicato il

Roma, 43 farmacie donano medicine ai poveri

di Redazione

Nella Capitale raccolta e recupero di medicinali non scaduti

A partire da oggi, per un anno, scatta nella Capitale il programma sperimentale di raccolta e recupero dei medicinali non scaduti.

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Il fine è quello di riutilizzare farmaci ancora validi donandoli ai più poveri o ad enti assistenziali: in questo modo ognuno di noi potrà devolvere il proprio medicinale nelle 43 farmacie romane gestite dall’Azienda del comune di Roma Farmacap. All’interno di ognuna si potrà trovare un contenitore apposito fornito da Ama. Ovviamente prima delle donazioni, i dipendenti provvederanno a controllare la scadenza dei farmaci.

Progetto fondamentale anche per quanto riguarda lo smaltimento dei farmaci, considerando le sostanze tossiche che si potrebbero ipoteticamente formare per degradazione chimica anche da un farmaco scaduto.

A presentare il progetto sono il presidente di Farmacap Vincenzo Maria Saraceni, il presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus Paolo Gradnik e il vicesindaco di Roma Sveva Belvisio che commenta così questa nuova iniziativa della capitale: "In un momento così difficile per la nostra economia anche i farmaci dimenticati nelle nostre case sono una risorsa nascosta e possono rappresentare un bene prezioso per coloro che non riescono ad avere un facile accesso alle cure. Roma è la prima città in Italia a sperimentare questa raccolta permanente del farmaco.
Un piccolo gesto di un cittadino produce un grande risultato contro la povertà sanitaria e non solo. Così si andranno ad annullare i costi di smaltimento dei farmaci".

Alcuni degli enti che aderiscono al progetto a cui andranno i farmaci sono Croce Rossa Italiana, Comunità Sant’Egidio, Medici per i diritti umani, Centro Astalli, Mondonuovo onlus, associazione Roma 81, Il fiore del deserto, Istituto medicina solidale onlus.

LE FARMACIE COMUNALI: La loro presenza garantisce il principio di sussidiarietà al vasto intervento privato. In molti casi sono stati gli stessi cittadini tramite i comitati di quartiere a chiederne l’apertura, lì dove l’interesse economico non giustificava l’intervento privato.
Ad esempio proprio la Farmacap, un’azienda con oltre 350 dipendenti, gestisce 43 farmacie comunali, ha il Servizio di Teleassistenza e Telemonitoraggio per 3500 anziani ed un asilo nido.

 
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