18 Settembre 2021

Pubblicato il

Rissa su Roma-Giardinetti, panico per autista e passeggeri

di Redazione
Alessandro Neri, vicepresidente di Cambia-Menti M410, ha raccontato la surreale scena vissuta: "Uno spavento enorme"

Botte da orbi nella serata di sabato sul trenino Roma-Giardinetti. Protagonisti della colluttazione sono due egiziani di 35 e 41 anni, che hanno cominciato a darsele di santa ragione sulla banchina della fermata di Torpignattara, per poi proseguire il tafferuglio sul trenino, seminando il panico tra i passeggeri e rischiando di colpire con una bottiglia anche il macchinista Alessandro Neri, peraltro vicepresidente di Cambia-Menti M410, il sindacato autonomo guidato da Micaela Quintavalle.

Stando alle ricostruzioni effettuate, sembra che il 35enne, soggetto già noto alle Forze dell'Ordine, abbia rapinato il connazionale 41enne, che aveva da poco ritirato lo stipendio. Ne è scaturita una rissa a colpi di bottiglie e a riportare le peggiori conseguenze sarebbe stato la vittima dell'aggressione, ferito alla giugulare. L'alterco è proseguito sul convoglio dell'Atac che transitava a Torpignattara e così i malcapitati passeggeri si sono trovati in mezzo a una scena da film, con schizzi di sangue che volavano all'interno del trenino.

Stando ad alcune testimonianze, sarebbero intervenuti anche alcuni amici del 41enne e così la situazione sarebbe andata definitivamente fuori controllo, con il convoglio che di fatto si era trasformato in un ring. A quel punto, l'autista Alessandro Neri ha cercato di intervenire per riportare la calma. In una video intervista rilasciata ai microfoni di Fanpage, il vicepresidente di Cambia-Menti M410 ha raccontato quei concitati minuti di terrore: "Mi sono trovato davanti quei due che si lanciavano bottiglie, uno mi guardava e urlava di essere stato derubato. Siamo giunti a una situazione per la quale c'è da avere paura a svolgere questo mestiere".

La rissa è terminata con gli egiziani che sono scesi dal trenino e con Neri che ha immediatamente chiuso le porte e allertato i Carabinieri. "Ringrazio – ha scritto il macchinista su Facebook – il DCT della ferrovia,Alessandro B., che, dopo la mia chiamata, ha avvertito immediatamente le Forze dell’Ordine. Ringrazio pure questi ultimi e tutti quelli che, con i loro messaggi, hanno espresso solidarietà nei miei confronti e nei confronti di tutta la categoria. Le Istituzione non siano miopi e sorde. Serve un presidio fisso in ogni stazione delle tratte ferroviarie Atac, ormai non bastano più le pattuglie, ormai è un'emergenza continua".

Nel frattempo, il 35enne ladro è stato rintracciato e arrestato nella giornata di ieri dai Carabinieri della stazione Appia, mentre il 41enne connazionale è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale Madre Giuseppina Vannini a Tor Pignattara. Ne avrà almeno per una settimana.

Il fatto è stato commentato anche da Micaela Quintavalle: "E poi succede che un certo macchinista nonché vice presidente del nostro sindacato mentre sta svolgendo il suo turno di lavoro di sabato sera, perché anche lui come noi non gode di un turno agevolato, sente delle urla all interno del suo treno. Apre la porta del posto guida e si trova davanti una scena agghiacciante: due tizi si aggredivano a vicenda con bottiglie di vetro rotte. Uno dei due perde sangue dal collo. Lui urla 'che state facendo' ed un tizio gli lancia contro una bottiglia rotta colpendo per fortuna il montante".

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"Alessandro sta bene. Era solo molto agitato – prosegue la Quintavalle – e con la pressione a mille. Ma insomma non è possibile andare a lavorare col terrore. E anche gli utenti che fuggivano ovunque non meritano queste realtà assurde". 

La leader di CambiaMenti M410 ha annunciato che in occasione dello sciopero Usb di venerdì 24 ottobre "gli autisti di CambiaMenti non aderiranno ma sul posto di lavoro indosseranno al braccio un fazzoletto bianco contro le aggressioni e i licenziamenti".

 
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