10 Maggio 2021

Pubblicato il

Rifiuti, Municipio II: Stato intervenga su Roma, città vive emergenze di sempre

di Redazione

"Il nostro Municipio è tornato a vivere le emergenze di sempre, cassonetti stracolmi e discariche diffuse. La Sindaca addossa ad Ama le responsabilità, Ama è allo sbando"

"Il 28 agosto il nuovo CdA di Ama ha proceduto, con ordine di servizio 122/2019, all'ennesima trasformazione della macrostruttura che gestisce i servizi su tutta Roma. Per l'ennesima volta negli ultimi tre anni si spostano pedine umane senza un criterio e in assenza di un piano industriale che stabilisca gli obiettivi, la quantità di mezzi e personale da impiegare per raggiungerli e i luoghi di raccolta dei rifiuti.

Con la chiusura del Tmb Salario e con l'accorpamento ai Municipi di Roma sud est IV, V, VI e VII, il nostro Municipio è costretto ad utilizzare, come autorimessa dei mezzi meccanici e come compattatore, il lontanissimo impianto di Rocca Cencia dove hanno sede anche gli Uffici operativi. La grande distanza aggrava ulteriormente una situazione già disastrata.

Il 31 maggio 2019 la Giunta Capitolina ha approvato con deliberazione il Contratto di Servizio tra Roma Capitale ed Ama SpA per la gestione dei rifiuti urbani e i servizi di igiene urbana, valevole per gli anni 2019-2020-2021, che avrebbe dovuto efficientare il servizio e aumentare la trasparenza. Da allora non risulta esserci stato alcun miglioramento se non il solito cambio di direzioni e dirigenze.

Il nostro Municipio è tornato a vivere le emergenze di sempre, cassonetti stracolmi e discariche diffuse. La Sindaca addossa ad Ama le responsabilità, Ama è allo sbando e i Municipi sono il bersaglio di una girandola di assurde e pesantissime segnalazioni cui possono rispondere solo sollecitando interventi qua e là per risolvere le emergenze.

Vogliamo risposte concrete da parte di chi ha il dovere di pulire la nostra città. Facciamo anche appello al governo nazionale affinché, al contrario di quanto sinora avvenuto, prenda posizione sulla crisi dei rifiuti a Roma in virtù delle sussidiarietà verticale per cui il livello superiore (ente centrale) interviene quando il livello inferiore (ente territoriale) non è in grado di assolvere alle proprie funzioni". Così in una nota l'assessore all'Ambiente Municipio Roma II Rosario Fabiano. (Comunicati/ Dire) (Foto di repertorio)

 
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