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22 Ottobre 2020

Pubblicato il

Rientro a scuola: ci sarà medico di istituto e mascherina solo all’entrata

di Redazione

Medico di istituto, mascherina all'entrata e misurazione temperatura corporea a casa: questo il protocollo per la riapertura scuole

Medico di istituto, scuola
Medico di istituto, scuola

Medico di istituto e mascherina solo al momento dell’entrata, durante la quale c’è rischio di assembramento. L’enigma del rientro a scuola a settembre, nella convivenza con il virus Sars-coV-2 non è ancora del tutto svelato e tanti sono gli interrogativi di genitori e docenti.

Medico di istituto per sorveglianza sanitaria

L’ultima novità in fatto di rientro in aula è quella del medico a scuola. In vista del protocollo d’intesa tra Miur e sindacati sull’avvio dell’anno scolastico c’è “l’individuazione in tutte le scuole del medico competente che effettui il servizio di sorveglianza sanitaria”.

Problema aule e distanziamento

Non verrà misurata la temperatura al momento dell’ingresso in istituto. Sarà una responsabilità dei genitori misurare la temperatura corporea e non mandare a scuola i figli con temperatura più alta di 37,5.

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Restano problematici lo spazio nelle aule o l’aumento di esse per mantenere il distanziamento fisico tra gli studenti. Un altro rebus è quello del personale di pulizia, che dovrà essere aumentato o allungati i turni per assicurare frequenti igienizzazioni.

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Quello che i presidi chiedono è un documento snello e chiaro che indichi norme precise su come debba essere organizzata la scuola. In modo da garantire a genitori e alunni un servizio scolastico sicuro e sollevare gli istituti da eventuali problemi.

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Claudio Colistra, pediatra e segretario dell’Ordine provinciale di Roma dei medici, chirurghi e degli odontoiatri (Omceo) così commenta le novità. “Se dobbiamo tornare alla figura del medico scolastico dobbiamo fare un discorso più ampio. Se un medico deve presenziare solo per misurare la temperatura forse è il caso di ripensarci. La figura del medico ha competenze alte e specifiche che sarebbe riduttivo e uno spreco di professionalità, non mettere in campo. Noi pediatri siamo a disposizione per turnazioni e controlli a campione nelle scuole, anche per tamponi e test sierologici. O facciamo dei controlli che un medico può fare avendo delle competenze, o far misurare solo la febbre non ha senso. Questa volta non possiamo farci trovare impreparati dal virus. Non credo che questa figura, impostata solo per misurare la temperatura, sarà una figura che prenderà piede”.

Il denaro messo a disposizione dal governo per il rientro è di 2,9 miliardi di euro, per un totale di oltre sei miliardi dall’inizio del 2020. La Azzolina ha poi ottenuto altri 1,3 miliardi con lo scostamento di bilancio. Speriamo vengano spesi al meglio per salute pubblica e per la serenità delle famiglie.

 
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