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Riaprono Villa Carlo Alberto e Giardino Sant’Andrea

Restaurati grazie ai fondi Arcus, i due giardini storici del Quirinale hanno riaperto ieri al pubblico

La riapertura di due giardini storici, entrambi al Quirinale, è stata possibile grazie ai fondi Arcus (Società per lo sviluppo, dell'arte, della cultura e dello spettacolo del Mibact), previsti dal decreto del Mibact del 1 dicembre 2009, nell'ambito del progetto di 'Restauro del sistema vegetazionale delle ville storiche romane'.

Così, ieri mattina, sono stati restituiti ai romani Villa Carlo Alberto e il Giardino Sant'Andrea. All'inaugurazione hanno preso parte anche l'assessore all'Ambiente di Roma Capitale Estella Marino, l'amministratore unico di Arcus Spa Ludovico Ortona, il vicesegretario generale alla Presidenza della Repubblica per la documentazione e le relazioni esterne Lucrezia Raggi D'Aragona e il vicesegretario generale amministrativo alla presidenza della Repubblica Flavio Salvatori. Nel progetto complessivo di recupero delle ville storiche rientrano anche villa Aldobrandini, villa Celimontana (riaperta al pubblico 2 mesi fa), parco San Gregorio al Celio, villa Carpegna-area del Ninfeo, e villa Sciarra-area del Ninfeo.

L'intervento, per quel che riguarda le ville riaperte ieri, è costato circa 370mila euro ciascuna e ha riguardato sia la vegetazione che la morfologia delle aree. In particolare sono stati portati a termini la manutenzione delle 'specie arboree di pregio'; l'abbattimento di piante che mettevano a rischio la stabilità di alcune strutture; la sistemazione e generale delle aiuole; la potatura e piantumazione di alberi (tra cui alcune palme resistenti al punteruolo rosso). Per quel che riguarda villa Carlo Alberto, è stato anche rinnovato il laghetto con una nuova recinzione "ispirata – hanno spiegato dall'Assessorato all'Ambiente – alle opere in ferro dell'autore André"; sono stati ripristinati inoltre 2.900 mq di tracciati storici di percorsi e vialetti e sono state inseriti 5 nuove panchine in travertino. Nel giardino Sant'Andrea invece è stata totalmente rinnovata la collina in tufo da anni inagibile e restaurata la passeggiata annessa. Un nuovo vialetto in tufo di 90 mq circonderà la collina. Infine, grazie all'intervento di restauro è stata anche messa in sicurezza l'area giochi presente nel parco.

"Nonostante la pioggia molti romani, autorità, giornalisti e turisti di passaggio hanno partecipato all'inaugurazione" – spiega l'assessore Marino dal suo profilo Facebook. E aggiunge: "E' per noi un grande onore riaprire al pubblico questi giardini storici, ma il grande sforzo sarà garantire la manutenzione degli oltre 400mila ettari di verde pubblico dei parchi romani".

Assente, invece – e per ovvi motivi – il presidente della Repubblica, dopo le dimissioni di Giorgio Napolitano e in attesa della prima votazione il prossimo 29 gennaio. "Avremmo voluto inaugurare questi giardini con la presenza del presidente della Repubblica, purtroppo le nostre agende non si sono mai 'incastrate' ma siamo sicuri che sarà orgoglioso del fatto che romani e turisti potranno nuovamente usufruire di questi gioielli, patrimonio di questa città" – ha concluso la Marino.

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