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16 Gennaio 2021

Pubblicato il

Rai Tre 21:20

Report di lunedì 23 novembre, le anticipazioni di Sigfrido Ranucci

di Giulia Bertotto

Report del 23 novembre: Ranucci ci anticipa i temi d'inchiesta e risponde alle accuse del Consiglio Regionale sardo

Report 23 novembre
Report, Sigfrido Ranucci

Come ogni lunedì, è attesissima la nuova puntata di Report di questa sera 23 novembre. Quali anticipazioni può darci?

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“Report stasera torna in Sardegna perché il Consiglio Regionale ha impiegato ben dieci ore giovedì scorso per confermare la fiducia al governatore Christian Solinas, eppure hanno passato la maggior parte di queste ore a insultare Report. Le accuse a noi rivolte sono che saremmo tagliateste, sanguinari, e che abbiamo contribuito a rovinare l’immagine della Sardegna.

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Report 23 novembre: il presunto documento del comitato scientifico per riaprire le discoteche

Noi torneremo dicendo che dopo dieci ore di riunione ancora non ci hanno mostrato questo documento del comitato tecnico-scientifico il quale avrebbe consentito la riapertura delle discoteche come citato da loro nella delibera dell’11 agosto. Noi di report abbiamo semplicemente esercitato il diritto di libertà di stampa, come prevede l’articolo 4 (oltre che l’articolo della Costituzione numero 21)”.

E lei cosa risponde?

“Rispondo che non hanno bisogno del nostro aiuto per rovinare l’immagine della Sardegna, se la cavano benissimo da soli, infatti abbiamo trovato un’altra perla. L’app Sardegna Sicura, che non solo non ha funzionato, non si sa quanto è costata, non si sa chi abbia deciso che la cifra pagata fosse congrua, e in più rischia anche di essere irregolare in base alle valutazioni del garante della privacy. Infatti tracciava le persone non i contagi. Anche per la app Sicilia Sicura ci sono situazioni ambigue, denaro partito e arrivato non si sa bene dove per milioni di euro. E pensare che quella gratuita del Cnr non l’hanno neppure presa in considerazione.

Covid in Piemonte e l’inchiesta sui proprietari del Milan

Poi parleremo del Covid-19 in Piemonte, dove si stanno sottraendo posti ai reparti di oncologia e cardiologia. In questa regione sono circa mille tra infermieri e medici contagiati. Hanno riempito sale convegni e chiese di posti letto ma non sanno come presidiarle perché manca il personale sanitario. Dato che la coperta è corta gli infermieri domiciliari che si occupano di pazienti ad alta intensità stanno lasciando le cooperative e questo è molto grave per questi pazienti e le loro famiglie.

L’inchiesta principale è dedicata ai proprietari del Milan. Chi sono i titolari effettivi, cioè due imprenditori napoletani. Questo lo abbiamo scoperto in Lussemburgo perché la nel gennaio 2019 è partita una normativa comunitaria conto l’antiriciclaggio. Noi invece dovevamo applicarla a luglio 2020 ma ce ne siamo dimenticati”.

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