06 Maggio 2021

Pubblicato il

Reinstallazione cancellata storica del protiro di S. Cosimato

di Redazione

Il I Municipio di Roma finanzierà la reinstallazione della cancellata storica: vittoria dell'associazione Mica Aurea

REINSTALLAZIONE DELLA CANCELLATA STORICA. Primo passo verso la vittoria: dei cittadini, del patrimonio architettonico, storico e artistico, e della città di Roma. Il I Municipio, secondo quanto ci comunica l'associazione di volontariato Mica Aurea – che si occupa appunto del recupero e della salvaguardia dei beni architettonici, storici ed artistici – finanzierà la reinstallazione della cancellata storica a difesa del protiro medievale del complesso monumentale di San Cosimato in Trastevere (Santi Cosma e Damiano in Mica Aurea), "dando così risposta agli sforzi pluriennali dell'Associazione".

Il 19 gennaio si è svolto un sopralluogo, al quale è seguito l'avvio del progetto di reinstallazione "della cancellata storica, rimossa in occasione dei recenti lavori di rifacimento di piazza San Cosimato" – spiegano dall'Associazione, che ha partecipato al sopralluogo, coordinato dall'assessore ai Lavori Pubblici del I Municipio di Roma Capitale e che ha visto anche la partecipazione dei funzionari del Mibact e di un rappresentante della ASL RmA (presidio sanitario "Nuovo Regina Margherita").

LA MOZIONE DEI 5 STELLE. "La facciata della chiesa di San Cosimato, più precisamente il cosiddetto Protiro del XII secolo, costituisce un bene artistico e culturale di straordinaria importanza" – così recitava il testo di una mozione a firma di Giusi Campanini e Tiziano Azzara, consiglieri del I Municipio Roma Centro in quota M5S, mozione presentata lo scorso aprile per la riqualificazione del Protito emerso a seguito di interventi di risistemazione della piazza (2006) che ospita il complesso monumentale di S.Cosimato in Trastevere (già monastero dei Santi Cosma e Damiano in Mica Aurea), sede del presidio sanitario "Nuova Regina Margherita" (qui i dettagli della mozione).

La rimozione della cancellata, però, ha portato, in un'area pregiatissima, il degrado, trasformando il Protiro stesso in un vero e proprio vespasiano (guarda il video de Il Corriere della Sera). I 5 Stelle lo spiegavano bene nella loro mozione: "In concomitanza della ristrutturazione della piazza San Cosimato è stata rimossa la cancellata di epoca successiva, che era stata posta a protezione del Protiro stesso. La situazione nella quale versa l’intera facciata della chiesa di San Cosimato è di particolare incuria e degrado al punto che il lato sinistro della stessa facciata è ormai ridotto a poco più di gabinetto pubblico".

La mozione, aveva quindi riscosso grande successo tra gli esponenti all'Associazione di volontariato Mica Aurea, che salutava "con vivo apprezzamento il voto unanime del Consiglio del I Municipio" seguito alla presentazione della mozione e con cui si era giunti "a inedite convergenze sul documento che prevede il ripristino della cancellata per il piccolo protiro della Chiesa di S. Cosimato; da molto, troppo tempo, luogo d’incuria trasformato in “vaso da notte” per le private esigenze degli avventori notturni della piazza omonima". 

UN PERCORSO LUNGHISSIMO. L'Associazione, inoltre, sin dalla sua nascita (2010), si era attivata presso le istituzioni competenti (Municipio, Comune, Regione, MiBACT, ASL RmA) sia presso la cittadinanza, perché il protiro, fragile e prezioso manufatto medievale, non fosse lasciato incostudito ed in preda al degrado (anche igienico). A questo scopo, ha realizzato Convegni internazionali, trasmissioni televisive RAI, interviste, lezioni, solleciti espistolari; una raccolta firme (900 in tutto) di cittadini, in calce a una petizione a favore della reinstallazione. E' stata anche avanzata una richiesta, poi soddisfatta, di installazione di dissuasori al passaggio degli autoveicoli. Infine, ha promosso un'audizione al Municipio I di Roma e alla Regione Lazio.

Soddisfazione, dunque, per la decisione del Municipio di finanziare la reinstallazione, seppure – dicono dall'Associazione – "il provvedimento arriva dopo che sono stati compiuti dei prevedibili atti vandalici (danneggiamento di una delle colonne romane e del portone ligneo del protiro)".

 
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