27 Febbraio 2021

Pubblicato il

Protesta in Campidoglio per scongiurare licenziamenti in Roma TPL

di Redazione

Usb e autisti della Roma TPL Scarl in Campidoglio: "168 autisti a rischio licenziamento"

Un'altra scure sta per abbattersi sui lavoratri della TPL Scarl – già in condizioni precarie (leggi qui), ovvero l'azienda che gestisce il trasporto periferico di Roma Capitale. Dopo la questione dei contratti di solidarietà (qui i dettagli) – anche se in TPL, Usb e autisti, sostengono che gli esuberi non esistano, in quanto gli stessi operatori sono costretti a doppi turni (leggi qui) – arriva un'altra brutta notizia: 168 autisti potrebbero essere a rischio licenziamento.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Per questo, oggi, si sta svolgendo in piazza del Campidoglio un sit-in, di lavoratori e Usb, per protestare contro quest'ipotesi, e per scongiurare il licenziamento. Abbiamo contattato un autista e rappresentante sindacale, che ci spiega: "Sembra che dal 1 marzo ci saranno delle modifiche alle linee notturne. Non abbiamo ancora capito se verranno eliminate per allungare i servizi diurni, o se vogliano togliere completamente qualche linea notturna. In ogni caso, se le modifiche dovessero andare in porto, si verificherebbe una riduzione dei km e quindi dei servizi. E il fatto che l'azienda, in quel caso, si troverebbe con un esubero di circa 168 lavoratori, a rischio posto di lavoro".

"Noi non siamo figli di un subappalto Atac – continua a spiegarci – Noi siamo un appalto vinto dal Comune di Roma con la TPL Scarl. Allora è il Comune che deve farsi carico anche della salvaguardia dei posti di lavoro". 

Vuoi la tua pubblicità qui?

I lavoratori, che chiedono un incontro con l'Amministrazione di Roma Capitale, intanto rilanciano e annunciano uno sciopero di 4 ore per il 20 febbraio. E promettono battaglia: Usb e lavoratori continueranno a protestare e a far sentire la loro voce finché non arriveranno risposte concrete e non dei semplici palliativi.

Vuoi la tua pubblicità qui?
 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento