26 Febbraio 2021

Pubblicato il

Preintesa contratto decentrato, ecco perché il CSA non ha firmato

di Redazione

Catia Mineo, RSU e responsabile settore scolastico-educativo CSA, spiega perché il sindacato non ha firmato la preintesa

"Ecco perché non abbiamo firmato". A parlare è Catia Mineo, rsu e responsabile settore scolastico-educativo del CSA, contattata da Romait all'indomani della pre-intesa sul contratto decentrato, firmata da Cgil, Cisl e Uil, a cui invece non hanno aderito Csa e Diccap (qui i dettagli).

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"Dopo l'ennesima trattativa farsa che di fatto imponeva gli stessi modelli di produttività, responsabilmente non abbiamo posto alcuna firma alla pre-intesa" – dice Mineo, che spiega: "Ora sono l'OREF (Orientamento e Formazione, ndr) e l'ARAN (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, ndr) a poter eventualmente proclamare il fermo della scellerata organizzazione del settore scolastico educativo. Se ciò avverrà lo sapremo a breve" – continua.

Nel frattempo – come già spieghiamo qui –  fino a settembre le modifiche al settore scolastico non saranno effettive, in attesa di intavolare una trattativa con le parti. "Ma attenzione – avverte Mineo – è scritto chiaramente che se entro settembre non si trovano accordi, l'amministrazione tornerà a rimodulare la riorganizzazione. Questo impone cautela, al contrario dei canti di vittoria di Cgil, Cisl e Uil".

"Non ci avete convinti" – continua Mineo – "Quel documento lo avete girato e rigirato senza alcuna considerazione delle nostre controdeduzioni, delle nostre proposte e dei nostri veti. Veti sia sul sistema di produttività sia sulle organizzazioni del lavoro. Questa mattina (quando la preintesa è stata firmata, ndr) di colpo si è voluto cancellare il fango gettato sulla Polizia Locale e si è voluta premiare la scelta scellerata che il settore educativo vive tutti i giorni. A fronte di ciò continueremo la nostra battaglia e divulgheremo a tutti il nostro punto di vista. Se la vittoria è lontana i ricorsi sono vicini" – conclude Mineo nel ringraziare – "chi con spirito di sacrificio ci ha seguito in questo allucinante percorso".

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Infine, la Mineo porta l'attenzione sui sistemi di produttività, che spiega essere "legati alle assenze", in modo del tutto "assurdo": "Non ci si può prendere neppure un'influenza. Chi ha genitori malati, ad esempio, avrà difficoltà a portare a casa uno stipendio decente, a fronte di uno stipendio già ridicolo" – conclude Catia Mineo.

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