18 Maggio 2021

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Pomezia, il Ministro Franceschini in zona Cesarini “C’ha messo na pezza”

di Redazione

Correva l'anno 2015 D.C e il primo cittadino marciava al fianco dei suoi concittadini dichiarandosi per il No alla costruzione di nuovi scempi

Facciamo un passo indietro, correva l'anno 2015 D.C, quasi tempo di vendemmia, in quel di Santa Palomba a Pomezia e un baldo giovane,"Il primo cittadino", senza ombra e senza macchia, marciava al fianco dei suoi concittadini con tanto di blasone tricolore dichiarandosi per il "No" categorico alla costruzione di nuovi scempi nel territorio. Sembra passata una vita, invece la stessa persona, durante il corso dello stesso mandato, sì perché parliamo del sindaco Fucci che prima si schiera con i cittadini per il no alla costruzione di nuovi impianti di compostaggio e di biogas, chiedendo a gran voce come "l'Onorevole Peppone" che anche i comuni limitrofi prendano posizione contro la realizzazione di scempi e poi? Un dietrofront o il completo immobilismo "incomprensibile" di tutta la giunta ha fatto sì, che quei progetti di costruzione non trovassero ostacoli e con il  passare del tempo, inizia a prendere forma una valutazione favorevole alla costruzione di quegli impianti per lo sviluppo del territorio e che il vincolo ambientale bloccherebbe la crescita dell'area.

E qui l'intervento in zona "Cesarini" del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Franceschini, "che c'ha messo na pezza da niente…", rendendo operativo il vincolo paesaggistico per oltre 2000 ettari del territorio, altrimenti destinati alla messa in opera di una T.A.V., alla realizzazione di diversi impianti di compostaggio rifiuti per "150 mila tonnellate annue" e relativi impianti di Biogas, all'ampliamento dell'Interporto, su richiesta dell'E.N.I. già presente nella zona. Questo vincolo è stato preso e messo in atto, grazie alla spinta incalzante e incessante  dell'associazione "Latium Vetus" e del comitato "No Biogas " che non si sono mai fatti intimorire dalle pressioni fatte da questa giunta.

"Adesso a Cerroni je tocca dasse al giardinaggio?" Almeno nella zona e per il momento sì, perché dopo il via libera della Regione Lazio i progettisti e gli architetti di Manlio Cerroni erano già pienamente al lavoro per realizzare il plastico del progetto, ma San Franceschini da Santa Palomba, con un semplice gesto di penna ha fatto in modo che il buon Cerroni sarà costretto, almeno per adesso, a cambiare la destinazione d'uso dell'area. E adesso chi glielo spiega agli amici degli amici, che vedevano già i propri terreni centuplicare il loro valore? E vedrete anche altri milioni gettati nel cesso per i ricorsi che il Sindaco di Pomezia spenderà  perché lo sviluppo prima di tutto anche se a danno del territorio. Per adesso possiamo dire…No Cogea, no party!

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