20 Settembre 2021

Pubblicato il

Pari tra Roma e Juve, all’Olimpico finisce 1-1: la cronaca

di Redazione
Bianconeri avanti con Tevez, poi la Roma reagisce e trova il pareggio in inferiorità numerica grazie al gol di Keita

La classifica rimane immutata, Juventus ancora a +9 e i giallorossi non riescono a riaprire il campionato. In poche parole non succede nulla di clamoroso, anche la partita ha poco da offrire fino al gol di Tevez arrivato al 64’.

Nel primo tempo la Roma fa tanto possesso palla, ma la manovra è lenta e non trova mai uno sbocco, la Juve invece difende e riparte in contropiede ogni volta che riesce a recuperare la sfera. Gervinho e Ljajic non combinano granchè nel primo quarto d’ora, e allora Keita prova spesso l’inserimeto nell’area di Buffon ma senza grandi risultati.

I giallorossi entrano con foga su ogni contrasto, spesso facendo fallo, ma Orsato lascia giocare molto e decide di graziare De Rossi risparmiandogli il giallo per un entrata su Vidal. Dopo una serie di entrate troppo dure l’arbitro capisce che è arrivato il momento di tirare fuori i cartellini, e al 19’ arriva l’ammonizione per Torosidis che entra a gamba tesa su Chiellini.

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Gli ospiti si fanno vedere avanti per la prima volta al 21’, quando Pereyra va via sulla destra e serve Morata a centro area, arriva Manolas che mette in angolo rischiando l’autogol. Seguono altri minuti di una noia mortale, con la Roma che fa un possesso palla inutile e non riesce a trovare gli spunti giusti per entrare in area.

Non succede praticamente nulla di importante fino al 43’: ancora contropiede per la Juve, stavolta con Tevez che si invola sulla destra, entra in area e calcia col destro ma il suo tiro è deviato da Manolas e termina sul fondo. Finisce il primo tempo, nessun tiro in porta per entrambi le squadre e partita bloccata.

Rientrando negli spogliatoi c’è un battibecco tra i giallorossi Manolas e De Sanctis. Si ricomincia senza cambi e dai primi minuti del secondo tempo si capisce subito che l’andamento della gara si è capovolto. Adesso la Juve è più aggressiva e fa la partita, al 50’ Vidal viene servito da Tevez in area, ma il suo diagonale di sinistro termina fuori di pochissimo. Passano due minuti e ci prova Lichtsteiner da fuori con il destro, palla sul fondo.

L’episodio che trasforma la gara arriva al 62’ con l’espulsione di Torosidis, che aggancia Vidal al limite dell’area e riceve il secondo giallo. Tevez si incarica di battere la punizione e non sbaglia: palla a giro sopra la barriera e De Sanctis battuto. Subito dopo il gol Garcia fa i primi cambi: entra Florenzi ed esce Ljajic. Pochi minuti dopo escono anche Totti e De Rossi per Iturbe e Nainggolan. Le sostituzione fanno bene alla Roma, che adesso è più viva e attacca con maggiore intensità nonostante sia in inferiorità numerica.

Al 72’ Manolas impegna Buffon con un bel colpo di testa su una punizione battuta da Florenzi, ma il numero 1 bianconero è reattivo e mette in angolo. Passano pochi minuti e al 78’ la Roma trova il pari: è ancora Florenzi a mettere in mezzo su calcio di punizione, sul suo cross arriva Keita che stacca di testa e batte Buffon. L’impatto del numero 24 giallorosso sulla gara è evidente, con lui in campo la squadra di Garcia ha ritrovato coraggio e determinazione.

All’ 81’ si fa vedere anche Iturbe, che si libera di un avversario con una finta, entra in area e prova un colpo “da calcetto” tirando con la punta del piede, ma la palla termina fuori. Le squadre ora sono stanche e si gioca a campo aperto, ma manca la lucidità e non succede più nulla fino alla fine.

La partita termina quindi con un pari che non accontenta nessuno. Garcia può essere contento della rimonta in 10 contro 11, ma la manovra della sua squadra è assolutamente da rivedere e preoccupa anche l’incredibile involuzione di Pjanic, ancora una volta autore di una prestazione sottotono. Allegri invece può rimproverare ai suoi di non aver saputo gestire lo 0-1 con un uomo in più, che avrebbe portato la sua squadra a +12 dalla Roma e avrebbe chiuso definitivamente il campionato, permettendo alla Juve di concentrare tutte le energie sulla Champions.

 
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