27 Febbraio 2021

Pubblicato il

Papa Francesco e la responsabilità sociale dei calciatori

di Redazione

Incontro tra Bergoglio e le due squadre Napoli e Fiorentina

È tutto pronto per la partita di finale di Coppa Italia, Fiorentina-Napoli, allo Stadio Olimpico. Le due squadre, ieri, hanno incontrato Bergoglio in Vaticano. Durante l’incontro, Papa Francesco ha chiesto che sia restituita “dignità sportiva agli eventi”. Una condizione, questa, che non può lasciare indifferenti i calciatori stessi che hanno una “grande responsabilità sociale” – come l’ha definita il Pontefice – in quanto non sono solo campioni dello sport ma anche personaggi costantemente “al centro dell’attenzione”.

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“Tanti vostri ammiratori – ha ricordato alle due squadre Bergoglio – sono giovani e giovanissimi. Tenete conto di questo, pensate che il vostro modo di comportarvi ha una risonanza, in bene e in male. Siate sempre veri sportivi!”. Questo perché, anche secondo Francesco, “lo sport contiene in sé una forte valenza educativa, per la crescita della persona: crescita personale, nell'armonia di corpo e di spirito, e crescita sociale, nella solidarietà, nella lealtà, nel rispetto. Che il calcio possa sempre sviluppare questa potenzialità!”.

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Valori sani, dunque, per Bergoglio, da promuovere anche e soprattutto attraverso lo sport e l’esempio che i campioni danno ai loro tifosi. Oggi, però, “anche il calcio si muove in un grande giro di affari, per la pubblicità, le televisioni”. Di questo ne è consapevole il Pontefice, che però ammonisce: “Il fattore economico non deve prevalere su quello sportivo, perché rischia di inquinare tutto, sia a livello internazionale e nazionale sia a livello locale”.

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L’incontro tra Bergoglio e le squadre, si è concluso con un tuffo al passato nella giovinezza di un Josè non ancora Capo dello Stato Vaticano e della Chiesa tutta: “Da ragazzo sono andato parecchie volte allo stadio, e ho dei bei ricordi. Momenti gioiosi, di domenica, insieme con i miei familiari. Vorrei augurare che il calcio e ogni altro sport molto popolare recuperi la dimensione della festa”.

 
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