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01 Dicembre 2020

Pubblicato il

Paola Aspri al I Municipio di Roma: “Vogio fare di più per la mia città”

di Redazione

Roma vive di Turismo e merita per i suoi abitanti e per chi viene a visitarla riportando la nostra bellezza nel mondo, più rispetto

Ultimi giorni di campagna elettorale in vista delle amministrative del prossimo 5 giugno. Paola Aspri, giornalista, autrice e critica teatrale, creatrice del blog tv “Spettacolandotv.com” è candidata al Consiglio Municipale nel I Municipio di Roma, il Municipio del Centro storico, con Giorgia Meloni Sindaco.

Nei suoi incontri pubblici, lei sottolinea come priorità la battaglia che è pronta a combattere contro il degrado di Roma. Come si può combattere?

Il degrado a Roma è diventato insostenibile, è talmente fastidioso nel centro storico che in alcune parti, come al Pantheon,  gli abitanti che ho incontrato si lamentano della spazzatura e dei topi che  passano indisturbati a tutte le ore davanti agli occhi dei passanti. Per ovviare al problema del degrado ambientale, bisogna innanzitutto essere e far parte di una città civile e l’esempio dovrebbe partire dai cittadini, perchè anche un semplice pezzo di carta gettato a terra si somma all’incuria della capitale a cui si aggiungono i bivacchi dei turisti nelle varie oasi di verde del centro, come a Colle Oppio che se al tempo degli antichi romani era il luogo delle passeggiatrici, oggi è il luogo del desinare dei turisti, che non si limitano solo a sdraiarsi sul prato, ma a lasciare a terra bottiglie di birra, resti di cibo, senza curarsi di avere rispetto per la città e per chi la abita. Bisogna cominciare a rispettare le regole, quelle regole che sono il motto della campagna di Giorgia Meloni, basta con la cultura dell’emergenza per risolvere in poco tempo quello che non si è risolto in tanti anni, Roma si deve abituare al rispetto delle regole sia per chi è romano, sia per chi non lo è e, quest’ultimo,  deve rispettare gli usi e i costumi della sua seconda città. La soluzione è un maggiore controllo da parte dei Municipi che devono farsi da intermediari per le richieste del cittadino al Comune, ma per fare questo la Regione e lo Stato devono demandare la situazione patrimoniale al Comune. Gestione diretta da parte del Comune e dei Municipi per risolvere in poco tempo i problemi di disagio di alcune zone della città. I Gazebo saranno gli uffici a cielo aperto per i cittadini. Chi come me sarà eletto come Consigliere Municipale nel I Municipio si troverà ad ascoltare i reclami e le richieste dei cittadini e a risolverli tramite il Comune. Saranno premiati quei Consiglieri che hanno del dna la politica del risolvere. Inoltre, per le competenze sul verde di quartiere, anche nel centro storico, ci deve essere l’adozione del verde da parte dei cittadini e l’adozione dei bandi per gestirle, lasciando a Roma Capitale le ville storiche e parchi di rilevanza della città. Il degrado a Roma è alimentato dal fatto che non ci sono cestini multiuso ad ogni dieci passi dal cittadino e se ci fossero annullerebbero quegli orribili cassonetti che sono presi di mira da atti vandalici. La raccolta differenziata è una soluzione per annullare discariche e renderci responsabili dell’eco-ambiente. Inoltre sempre per combattere il degrado di cui siamo parte integrante bisogna debellare qualsiasi lobby e traffico illecito sul business dei rifiuti. Meloni Sindaco è uno sceriffo che si attiverà per il controllo degli uffici pubblici e chi fa parte della sua Giunta Comunale e Municipale farà lo stesso per mantenere la trasparenza.

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Uno dei problemi del I Municipio è proprio il rispetto delle regole e la sicurezza. I residenti del Centro storico lamentano il decoro urbano, la vivibilità anche di notte e la sicurezza di non trovarsi di fronte a un malintenzionato. Si può lavorare su questi punti?

Il problema della sicurezza nel centro storico non è di facile soluzione, c’è bisogno di maggior controllo perchè è preso di mira da persone che non hanno una casa, un posto dove andare e che vivono di microcriminalità, accattonaggio. Anche i Campi Rom hanno contribuito alla non sicurezza nella nostra città, non si può tollerare l’accattonaggio, una forma di schiavismo e sfruttamento anche nei riguardi dei minori. Situazioni di incontro e di aggregazione farebbero si che chi si sente abbandonato o estraneo alla città si integri attenuando così l’aggressività di certi atteggiamenti. Quelli che continueranno a vivere di espedienti, a derubbare, a sfruttare il minore, saranno espulsi immediatamente.  Inoltre il decoro urbano è un altro grande problema per chi vive nel centro, chi fa dei murales su palazzi d’epoca imbrattando un bene della città sarà punito severamente e penalmente. 

La Cultura, lo Spettacolo, l’Arte, sono il suo settore, la sua professione e anche una delle risorse più importanti di una città come Roma. Eppure sono sempre in condizione di crisi e il pubblico sembra essere poco interessato a partecipare. Come si potrebbe promuovere e alimentare l’interesse dei romani in questo senso?

Roma vive di Turismo e merita per i suoi abitanti e per chi viene a visitarla riportando la nostra bellezza nel mondo, più rispetto. Uno spazio museale a cielo aperto dove poter passeggiare liberamente è quello che si auspica ogni cittadino, ma per fare questo bisogna arrivare in centro con Car, Bike Sharing e trasporti efficienti. Inoltre trasferire Ministeri e Uffici Centrali dal centro storico ad altre zone periferiche è necessario, al loro posto spazio ai musei, gallerie, alberghi e un ritorno alla residenzialità. Il cuore pulsante della città deve rivivere nella bellezza di un tempo. Non più al 15° posto per visitatori stranieri. Più ricorrenze, eventi da ricordare, sposando la cultura popolare a quella internazionale. Facendo rivivere anche tradizioni sparite. Il ritorno di spettacoli in vernacolo che ormai sono stati sostituiti da spettacoli teatrali beceri dove il linguaggio coatto ha sostituito il verbo di Aldo Fabrizi o del mitico Checco Durante. Anche agli stranieri piacerebbe ripercorrere le tappe della nostra cultura dialettale. Il Teatro dell’Opera, il Teatro di Roma e l’Auditorium di Santa Cecilia saranno chiamati a svolgere una rappresentanza nazionale, una vetrina per la nostra nazione da esempio alle altre capitali europee. Il pubblico ormai è poco interessato a ciò che si svolge dentro la città in termini culturali, probabilmente perchè mancano offerte interessanti, una pluralità di spettacoli che si assomigliano l’uno con l’altro, ma che non possono coinvolgere un pubblico esterofilo. Più spettacoli internazionali che dovrebbero essere supportati attraverso sovvenzionamenti privati e una programmazione annuale di eventi che richiami un buon flusso di turisti. Offerta qualitativa per turisti e cittadini romani in cerca di una rispettosa cultura delle idee.

Trova che Roma sia una città a misura di donna?

Come donna mi sento di affermare che vivere a Roma è difficile, solo se la si ama tanto come me si può tollerare l’ignoranza di chi la abita, di chi la governa e di chi si è sentito in diritto di diventare cittadino romano senza un regolare permesso. Inoltre una donna ha paura di uscire la sera e di tornare a casa senza sentirsi minacciata, vuoi per i soldi o per una violenza gratuita. Per questo come cittadina e come consigliera Municipale del I Municipio, se sarò eletta chiederò di pattugliare il centro storico e di avere cura soprattutto dell’incolumità di noi donne.

Giorgia Meloni Sindaco di Roma, sarebbe la prima volta per una donna nella Capitale. Quali sono le migliori qualità della sua candidata?

Onestà, audacia, preparazione politica e un grande amore per la propria città che metterebbe al servizio dei cittadini come una lupa con i suoi figli.

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Un ultimo invito al voto ai cittadini del I Municipio.

Volere è potere. io voglio fare di più per la mia città e voi? Votatemi ho voglia e forza per migliorare

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