17 Ottobre 2021

Pubblicato il

Orti urbani verso nuove regole, soluzioni per spontanei

di Redazione
"Un orto urbano basato su un bando durerà poco perché quando chi lo vincerà capirà che non ci farà soldi e non otterrà potere lo abbandonerà"

Il Comune di Roma lavora ad un nuovo regolamento per gli orti urbani. La nuova impostazione secondo il M5s sarà l'affidamento con una gara degli spazi. Ma secondo i rappresentanti delle associazioni "la prima cosa deve essere la sanatoria degli orti urbani spontanei". A discuterne, questo pomeriggio, sono stati i consiglieri comunali della commissione Ambiente. "Il nuovo regolamento– ha spiegato il presidente della commissione Daniele Diaco- dovrà arrivare necessariamente dopo l'adozione delle linee guida.

Le nuove assegnazioni dovranno avvenire tramite l'evidenza pubblica. Ma le linee guida saranno comunque adottate in coordinamento con le associazioni. Ci vorranno circa 3 o 4 mesi, recepiremo le istanze e produrremo le linee guida per poi arrivare ad un regolamento vero e proprio. Dobbiamo superare il blocco delle assegnazioni legato al regolamento attuale".

Dal 2010 ad oggi, infatti, le assegnazioni sono state solo una decina. Dai rappresentanti delle associazioni sono arrivate alcune proposte alternative. "Non è vero che l'attuale regolamento non è eseguibile come dicono gli uffici – ha spiegato uno degli esponenti del forum "Orti in Comune" – Semplicemente non c'è la volontà degli uffici di applicarlo. Un nuovo regolamento basato sui bandi non funzionerà.

Un orto urbano basato su un bando durerà poco perché quando chi lo vincerà capirà che non ci farà soldi e non otterrà potere lo abbandonerà. Vanno valorizzate invece quelle esperienze di chi ci crede, come di chi ha creato un orto urbano già 15 anni fa. Non è vero che ci sono solo 10 orti. Ce ne sono 206 che fanno parte del forum Orti in Comune. Sono orti spontanei.

Quindi per noi la prima cosa da fare sarebbe fare una ricognizione ed una sanatoria dell'esistente, ovviamente se il terreno è del Comune". Su questo, ha concluso Diaco, "serve un tavolo proprio con le associazioni per trovare una soluzione condivisa. Troveremo risposte insieme".

 
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