Vuoi la tua pubblicità qui?
Vuoi la tua pubblicità qui?
17 Maggio 2022

Pubblicato il

Open House Roma 2015, 9 e 10 maggio di cultura nella Capitale

di Redazione
Evento internazionale in 28 città nel mondo e che prevede l'apertura gratuita delle maggiori architetture cittadine

Un week end di cultura nella Capitale il prossimo 9 e 10 maggio con l'Open House Roma, significativo evento internazionale al quale aderiscono ogni anno 28 città nel mondo e che prevede l'apertura gratuita delle maggiori architetture cittadine. Un'iniziativa promossa dall’Associazione Open City Roma con il supporto di Roma Capitale – Assessorato Cultura e Turismo e dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia, con il patrocinio del Senato della Repubblica, Sapienza Università di Roma, Università degli Studi Roma Tre, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, partner istituzionali Musei in Comune, e Biblioteche di Roma. Fondamentale il lavoro della no – profit Open City Roma, dei suoi partner e degli oltre 400 volontari tra studenti, professori, architetti e semplici appassionati, che ogni anno si impegnano perché le ricchezze culturali capitoline possano essere conosciute e ammirate. Anche quest’anno molte le media partnership attivate tra cui Archiportale/Archilovers, DOMUS, Zero, Artapartofcult(ure). Presenti, inoltre, più di 60 box tramite i quali chiunque potrá contribuire al progetto con una donazione.

Dopo il successo dello scorso anno, con oltre 160 edifici aperti, 60 eventi speciali e la partecipazione di più di 50.000 visitatori, in questa quarta edizione si prevede un'adesione ancora più estesa con 70.000 persone. Roma sará il teatro, la cornice e la protagonista di una libera esposizione delle sue bellezze con oltre 300 luoghi architettonici e storico – artistici aperti al pubblico, 240 visite e numerosi eventi dislocati in ben 7 macroaree dal centro alla periferia così suddivise: Centro storico, Flaminio-Parioli,Nomentano-Tiburtina, Esquilino-San Lorenzo, Monteverde-Ostiense, Appio-San Giovanni, Eur.

Saranno messi a disposizione della collettivitá edifici storici, moderni e contemporanei, dal grande valore culturale: da cantieri a case private a studi di architettura con numerose iniziative collegate che animeranno spazi solitamente inaccessibili. Il programma completo delle visite e di tutte le iniziative è consultabile on line sul sito www.openhouseroma.org e in versione cartacea con la guida uscita in allegato a Trovaroma de La Repubblica del 30 aprile.

A differenza degli anni passati saranno pochi i siti accessibili con prenotazione; più dell’80% di questi saranno, infatti, ad accesso libero su ordine di arrivo in base agli orari. L’edizione 2015 prevede novitá e un dibattito ancora più ampio con riferimenti alle tematiche contemporanee anche in relazione all'Expo: a partire dal cibo con un evento presso la Fondazione GIMEMA onlus dedicato al confronto tra architettura-cucina e ricerca, per passare alla mappatura di quegli spazi ibridi di creatività che testimoniano le nuove dimensioni del lavoro, fino a spingersi alla scoperta delle aree più esterne della città, quartieri come Corviale, San Basilio, Vigne Nuove, cuore dell'attuale trasformazione urbanistica e culturale di Roma.

Uno sguardo inedito sulla "cittá eterna" che apre le porte a luoghi dal grande valore storico – artistico. La risposta e l'accoglienza che si hanno sempre da manifestazioni come questa sono innegabili indicatori della predisposizione e della consapevolezza da parte della comunitá della ricchezza posseduta. La difficile situazione socio – economica che ha investito la cultura accentua e nobilita iniziative come l'Open House Roma perché risponde alla crisi con il ricorso alle risorse che abbiamo. I limiti e i tagli diventano inversamente proporzionali alle potenzialità a disposizione e questo indica una via che la classe politica dovrebbe seguire, quella di riforme che valorizzino il settore più ricco e produttivo dell'Italia, la cultura.

 

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo