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02 Dicembre 2022

Pubblicato il

Ok dal Parlamento Europeo, dal 2024 un caricatore unico per tutti i dispositivi

di Simone Fabi
Le nuove norme arrivano in seguito alla volontà di limitare sprechi economici, migliorando l’impatto ecologico
caricabatterie universale

Adesso è ufficiale: entro la fine del 2024, tutti i dispositivi cellulari, tablet e fotocamere nell’Ue dovranno essere necessariamente dotati di una porta di ricarica USB-C. Una decisione approvata in via definitiva dal Parlamento Europeo, che consentirà ai consumatori di utilizzare un unico caricatore per tutti i devices a disposizione. Il testo è stato approvato con 602 pareri favorevoli, 8 astensioni, 13 contrari. È una normativa che fa parte del progetto di sostenibilità e riduzione di rifiuti elettronici.

Caricabatterie per smartphone

Un obbligo che si estenderà anche ai pc a partire dal 2026. La proposta mira alla tutela dei consumatori, spesso in difficoltà con i diversi sistemi di alimentazione, ben presto dunque inutilizzabili.

Un progetto in cantiere da molti anni

Un progetto pensato e per il quale si stava lavorando già da oltre dieci anni. Da quando cioè il Parlamento Europeo ha più volte richiesto l’introduzione di un caricabatterie universale. Diversi i tentativi di collaborazione con industrie che per ridurne il numero. Tentativi che però non avevano trovato riscontro.

I dati rilasciati da Bruxelles, parlano di circa 420 milioni di telefoni cellulari e altri dispositivi venduti nel 2020. Secondo le stime, si calcola che in media sono tre i caricabatterie per smartphone posseduti da ciascun consumatore, dei quali ne vengono usati al massimo due.

Un caricatore di un cellulare

Danni economici e ambientali

La situazione comporta innumerevoli danni all’ambiente: le stime indicano che i caricatori smaltiti e non utilizzati rappresentano fino a undicimila tonnellate di rifiuti elettronici ogni anno. Un numero spaventoso.

I vantaggi per i consumatori

“Il caricabatteria comune sarà finalmente realtà in Europa. Abbiamo aspettato più di dieci anni per queste regole, finalmente possiamo lasciare al passato l’attuale pletora di caricabatterie” ha detto Alex Agius Saliba, relatore del Parlamento. “Questa legge a prova di futuro consente lo sviluppo di soluzioni di ricarica innovative e andrà a vantaggio di tutti, dai consumatori frustrati al nostro vulnerabile ambiente“.

I vantaggi per i consumatori? Intanto la porta USB-C che oltre a diventare il nuovo standard, offre una maggiore capacità di ricarica e migliore efficienza in tema di trasferimento dati.

I caricabatterie saranno comprensivi di apposite etichette che serviranno per informare in merito alle caratteristiche di ricarica dei nuovi dispositivi. Grazie a esse, i consumatori potranno facilmente comprendere se vi sono possibili compatibilità con gli apparecchi. Ne conseguiranno scelte di acquisto più consapevoli.

Naturalmente non ci sarà bisogno di nuovi caricatori in occasione di ciascun nuovo acquisto elettronico, perché ovviamente andrà benissimo quello già in nostro possesso. Queste norme consentiranno un maggiore riutilizzo dei caricabatterie facendo risparmiare complessivamente ai consumatori una cifra che può raggiungere i 250 milioni di euro l’anno.

 

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