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Nuovo Policlinico Umberto I: monoblocco su viale dell’Università, campus Sapienza e verde, investimento da 1 miliardo

La Sapienza presenta il nuovo Umberto I: monoblocco su viale dell’Università, pronto soccorso rinnovato, campus e verde. Investimento 1 mld

Policlinico Umberto I, Wikimedia Commons Carlo Dani

Policlinico Umberto I, Wikimedia Commons Carlo Dani

Roma prova a voltare pagina sull’edilizia sanitaria più attesa: l’Università La Sapienza ha presentato il progetto del “Policlinico Umberto I del futuro”, un intervento stimato in 1 miliardo di euro che ridisegna l’ospedale con un monoblocco affacciato su viale dell’Università, un campus universitario nei padiglioni storici e un sistema di spazi verdi pensati anche per la fruizione pubblica. La prossima tappa, spiegano i promotori, è l’avvio della gara per la progettazione nelle prossime settimane, con un cronoprogramma che colloca l’apertura dei cantieri dal 2027 e il completamento nell’orizzonte fine 2030-inizio 2031, a seconda delle fasi autorizzative e realizzative indicate nelle diverse ricostruzioni.

Nuovo Policlinico Umberto I: un monoblocco su viale dell’Università al posto di oltre 50 edifici

Il cuore del piano è la sostituzione dell’attuale assetto “a padiglioni” — oltre 50 edifici stratificati nel tempo — con una struttura unica, moderna ed efficiente, dotata di un fronte articolato su viale dell’Università. L’obiettivo dichiarato è semplificare i percorsi clinici e logistici, ridurre dispersioni e duplicazioni, rendere più immediata l’integrazione fra reparti, diagnostica e servizi, migliorando sicurezza e gestione dei flussi.

Nuovo Policlinico Umberto I: degenze riorganizzate, nuove camere e pronto soccorso ripensato

Nel disegno illustrato, il nuovo Umberto I concentrerà le degenze delle specialità mediche e chirurgiche, organizzate in camere a due posti letto con servizi e dotazioni aggiornate. La pediatria, invece, avrà un polo dedicato. Il progetto include anche un pronto soccorso rinnovato e un sistema di accettazione-accoglienza pensato per ridurre criticità operative che, negli anni, hanno pesato sulla percezione del servizio e sulla qualità dell’assistenza. A questo si aggiungono diagnostica per immagini e poliambulatorio, con l’idea di accorpare funzioni oggi distribuite e spesso lontane fra loro.

Nuovo Policlinico Umberto I: pavimentazioni, percorsi pedonali e verde come infrastruttura di cura

Il restyling non riguarda solo i reparti. Sono previsti interventi esterni con spazi per la sosta e la percorrenza pedonale, sostituzione dell’asfalto con pavimentazioni in pietra, inserimento e potenziamento del verde sia dentro sia fuori dal comparto. Il masterplan parla di percorsi ombreggiati, cortili attrezzati, tetti verdi e aree per socialità e incontro, con l’ambizione di recuperare l’idea originaria di “città giardino” legata al Policlinico: una dimensione urbana in cui accoglienza e benessere ambientale diventano parte della qualità della cura e del lavoro quotidiano di operatori e ricercatori.

Nuovo Policlinico Umberto I: padiglioni storici, reperti archeologici e un campus integrato

Elemento centrale è la salvaguardia e valorizzazione del complesso esistente. Nel perimetro, il progetto prevede anche il recupero di reperti archeologici oggi non fruibili. Ma la novità più rilevante, sotto il profilo universitario e cittadino, è la riconversione dei padiglioni storici non più destinati a funzioni sanitarie: aule studio, spazi per studenti e ricerca, servizi, punti ristoro, benessere/fitness, residenze e alloggi per visiting professor, oltre a funzioni dipartimentali e amministrative e attività assistenziali di prossimità. L’ospedale, in sostanza, non viene “spostato”: cambia pelle e si salda ancora di più con la Città Universitaria.

Nuovo Policlinico Umberto I: istituzioni in campo, tempi e nodo governance

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha definito l’operazione «una svolta storica», rivendicando il superamento di oltre venticinque anni di rinvii e complessità e indicando nel progetto un passaggio per “valorizzare l’eccellenza” del Policlinico. La cornice istituzionale è ampia: Sapienza ha elaborato il piano, con interlocuzione con le istituzioni coinvolte; restano però passaggi decisivi sul fronte della governance, delle procedure e delle risorse, perché un intervento di questa scala richiede continuità amministrativa, coperture chiare e un coordinamento stringente per evitare che la tabella di marcia si allunghi ulteriormente.