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Nuova Fiera di Roma, fatturato in calo e problemi strutturali

La Investimenti Spa si è pronunciata in sede di Commissione Bilancio: “Servono interventi importanti”

Fatturato in calo e conseguente messa in mobilità di 30 dipendenti su 74, oltre 150 milioni di euro di debiti, e cedimenti strutturali: tutto questo è la Nuova Fiera di Roma. I dati sono stati annunciati dalla Fiera di Roma Srl e dalla Investimenti Spa, che gestiscono il polo fieristico capitolino.

La questione è finita sui banchi della Commissione Bilancio del 24 febbraio, che si era ripromessa di studiare metodi che potessero consentire la "tutela dei livelli occupazionali" e il "rilancio del comparto fieristico della città", in un percorso che coinvolgesse, oltre il Campidoglio, anche la Regione Lazio e la Camera di Commercio.

Ma c'è altro. La Nuova Fiera di Roma presenta anche il rischio di cedimenti strutturali, come confermato anche dalla stessa Investimenti Spa che, in sede di Commissione Bilancio, ha parlato di "subsidenza" (lento e progressivo cedimento, ndr). La struttura, di cui la Investimenti è proprietaria, necessiterebbe di "interventi importanti", che potrebbero costare, oggi, oltre 150 milioni di euro. Ma se non si interviene subito, i costi – che peseranno anche sui cittadini romani e del Lazio – continueranno a gonfiarsi.

La Investimenti Spa, comunque, ha provveduto a fare causa al Gruppo Lamaro, impresa costruttrice della struttura. A marzo si terrà la prima udienza.

Sulla questione è intervenuto anche Augusto Santori, già consigliere del Municipio XI, dove sorge la Nuova Fiera di Roma, ed esponente del comitato DifendiAMO ROMA. "In alcuni uffici comunali – dichiara – girava la voce che c’era una ragione per cui dove si trova oggi la Nuova Fiera di Roma, gli antichi Romani non osarono posare neanche una pietra."

"Il problema delle pavimentazioni e delle superfici dei sotterranei sono noti a tutti e da tanto tempo – prosegue – La Investimenti Spa ha avuto il coraggio di fare nomi e cognomi dei responsabili e, soprattutto, di ribadire ufficialmente che il problema si conoscesse già al momento della costruzione, prevedendo già ai tempi che la manutenzione della struttura avrebbe comportato costanti e ingenti spese".

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